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Antiquarium Arborense - Proseguono i laboratori didattici

Anche dopo la riapertura dei musei e dei principali siti culturali l’Antiquarium Arborense continuerà a organizzare attività didattiche dedicate agli studenti.

Il “Museo a scuola” prevede l’intervento di una guida museale che proporrà attività di laboratorio all’interno delle classi.

“Le norme di comportamento legate all’emergenza sanitaria hanno ridisegnato le modalità con le quali i musei si possono relazionare con il mondo scolastico – spiegano il Direttore della Fondazione Oristano Francesco Obino e la coordinatrice delle attività didattiche Anna Paola Delogu -. Visto che il giovane pubblico della scuola non può fisicamente recarsi al museo, è il museo che lo raggiunge. Abbiamo deciso di dare la possibilità agli studenti che solitamente venivano a svolgere attività didattiche nei nostri siti culturali di continuare a scoprire il nostro patrimonio artistico e culturale, alcuni dei laboratori e lezioni proposti dall’Antiquarium potranno essere sviluppati anche in didattica a distanza, Antiquarium in DAD o anche nella formula il MUSEO A SCUOLA che prevede una guida museale per sviluppare il laboratorio in classe”.

“Le nuove disposizioni adottate dal Governo per contrastare la diffusione del Coronavirus hanno consentito, tra gli altri, la riapertura del Museo Archeologico Antiquarium Arborense, gestito dalla Fondazione Oristano – precisa l’Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Massimiliano Sanna -. Ma ci sono attività che al momento si possono svolgere anche a distanza o con la presenza degli operatori museali direttamente a scuola e in questo senso vogliamo mettere a frutto le positive esperienze maturate nei mesi scorsi”.

Per prenotazioni e informazioni chiamare il numero dell’Antiquarium Arborense 0783/791262

Il nuovo logo della Fondazione Oristano

La Fondazione Oristano ha il suo logo ufficiale.
Lo ha realizzato Luca Usai, architetto di San Gavino Monreale, che ha vinto il concorso di idee per la realizzazione del logo bandito nei mesi scorsi. Una commissione di esperti (Giulia Contu presidente, Francesco Deriu, Nadia Usai, Valter Mulas e Federico Fadda) ha valutato le 159 proposte presentate scegliendo le 3 più meritevoli e tra queste quella vincitrice. Ieri sera la scelta del logo è stata formalizzata dal Consiglio di amministrazione della Fondazione Oristano che ha deliberato l’adozione del nuovo simbolo. Il logo vincitore è stato selezionato perché riconosciuto capace di rappresentare la Fondazione e la sua attività, di essere riconoscibile anche senza il logotipo, di essere in linea con le esigenze della Fondazione, di essere facilmente replicabile per tutti gli usi, di esser riproducibile, versatile e leggibile. Per il Presidente della Fondazione Oristano Andrea Lutzu “tra le tante proposte presentate, quella scelta dalla giuria risponde in pieno alle aspettative e alla necessità di declinarla graficamente in maniera efficace accompagnando tutte le iniziative turistiche e culturali, prima fra tutte la Sartiglia, che rappresentano la città”. La proposta di Luca Usai rappresenta uno dei simboli più legati alla cultura oristanese, la stella della Sartiglia, i cui principali elementi sono creati dal gioco delle lettere F e O, le iniziali di Fondazione Oristano. La giuria ha assegnato il secondo premio a Lorenzo Dessì di Cagliari e il terzo a Umberto Nucaro di Cava dei Tirreni. Alla proposta prima classificata è stato assegnato un premio di 3500 euro, alla seconda di 1000 euro e alla terza di 500 euro. Le 159 proposte faranno parte di una mostra on line

Prorogata la mostra WALLS fino al 15 novembre

Inaugurata il 4 luglio presso la Pinacoteca Comunale Carlo Contini di Oristano, la mostra WALLS dedicata al tema della divisione dei muri, sarà prorogata fino a domenica 15 novembre.
WALLS è una mostra collettiva che vede la partecipazione di quattordici artisti sardi, campani e spagnoli, nata da un gemellaggio artistico iniziato nel mese di maggio 2019 negli spazi espositivi di Aversa, proseguito poi a Oristano nelle sale della nostra Pinacoteca.
Il progetto, da subito accolto favorevolmente dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Oristano, è stato affidato alla Fondazione Oristano e all’artista Marco Pili che hanno gestito gli aspetti organizzativi, mentre l’esposizione è stata curata da Chiara Schirru e Paolo Sirena.
“L’idea di prorogare l’esposizione, vista anche la chiusura straordinaria che ha interessato la Pinacoteca nel mese di settembre a causa dei contagi da Covid-19, nasce dalla volontà di permettere ai visitatori di continuare a riflettere sull’importante messaggio lanciato dalla mostra WALLS: la necessità di abbattere le divisioni e le barriere che tutti i giorni danno origine a lotte e tensioni, muri che sono sempre più invisibili e perciò ancora più difficili da sconfiggere - spiega l’Assessore alla Cultura Massimiliano Sanna -. Sensibilizzare la comunità su questo tema ci aiuterà a vincere le paure e a costruire attraverso il raffinato contributo dell’arte, nuovi ponti e nuove strade condivise”.
I quattordici protagonisti della mostra sono: Enzo Angiuoni, Silvano Caria, Antonio Ciraci, Marina Desogus, Francesco Giraldi, Antonio Graziano, Michele Mereu, Mari Paz Pellín Sanchez, Marco Pili, Ivo Pirisi, Gianfranco Racioppoli, Pasquale Simonetti, Enzo Trepiccione e Vittorio Vanacore.
Walls, organizzata con il sostegno della Fondazione di Sardegna, della Fundacion Paurides e di Askòs Arte, sarà visitabile nella Pinacoteca Contini, in via S. Antonio tutti i giorni fino al 15 novembre dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30.
L’Assessore Sanna, infine, ricorda che, nonostante le difficoltà e problematiche create dall’emergenza sanitaria, si sta portando avanti l’organizzazione dell’importante mostra che celebrerà il 50° anniversario della morte del pittore Carlo Contini.

Ufficio Stampa MuseoOristano – Ufficio Stampa Comune di Oristano:
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