in ecclesia Sancte Marie de Arestano
Conclusione: Se è ancora da chiarire a quale (più preciso) periodo debbano ascriversi i frammenti scultorei dell'area della cattedrale di Santa Maria Assunta di Oristano, così come tuttora offuscate appaiono - per l'ampia lacuna documentaria - le esatte vicende attorno alla committenza delle opere architettoniche approntate durante il medioevo arborense, non più luminosi possono dirsi i dati formali sull'arrivo del gotico in Sardegna. Ancora considerevoli sembrano i passi che la storiografia dovrà muovere in questo senso nei prossimi anni, poiché da tempo non si intravedono grandi novità in materia. Con l'auspicio che meglio e più saggiamente possano conservarsi le memorie e i monumenti di questi secoli, lasciamo questo modesto contributo.* * Postilla: Si riportano in questa nota alcuni elementi di estrema importanza, rilevati successivamente alla stesura della relazione ma che è oltre ogni dubbio necessario rendere noti. Nel corso della ricerca, altri dati inediti sulla fabbrica romanica della cattedrale di Santa Maria Assunta di Oristano sono emersi grazie all’impegno del Dott. Sebastiano Fenu (e alla cui nota in proposito, nel presente volume, si rimanda). Lo studioso ha identificato, tra le carte di un fondo dell’Archivio di Stato di Cagliari che interessano l’attività di notai cagliaritani nella città di Oristano, uno schizzo (eseguito ad inchiostro su carta), relativo agli anni 1679-80 e quindi precedente la soprammenzionata riedificazione settecentesca. Il disegno, la cui particolare difficoltà di esegesi è da imputarsi alla mano dell’autore, incapace di riportare con criterio l’insieme dell’edificio, presenta in ogni caso dettagli riconducibili alla cattedrale oristanese, che lo scrivente e l’autore della scoperta ritengono doversi attribuire, con la dovuta cautela , proprio al nostro duomo. Siamo infatti lontani dalla precisione dei disegni di Juan Francisco Carmona, eseguiti nel 1631 per il volume Alabanças de los santos de Sardeña (m.s. della Biblioteca Universitaria di Cagliari, S.P. 6.2.31), e in particolare quello contenuto nel foglio 106r, che mostra con estrema fedeltà il prospetto romanico della cattedrale di Santa Maria di Castello in Cagliari prima della sua ricostruzione (R. Coroneo, 2007, p. 122). Nel disegno, diviso in almeno tre porzioni date dall’ampiezza del foglio, si riconosco (da destra a sinistra e dall’alto in basso, ovvero seguendo la direzione nella quale sono stati riportati): il campanile gotico ripartito in ordini da cornici, con ancora la sua copertura a falde, simile a quella del campanile della cattedrale di Alghero e ad altri minori dell’Isola, con croce o banderuola svettante, parzialmente in ombra sulla sinistra; ai piedi di questo, almeno due colonne (vedi sopra: S. A. Scintu, 1873, p. 39) e ciò che sembra potersi identificare come l’ultimo relitto di un arco (generato a sinistra da una mensola) 68
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy MjA4MDQ=