in ecclesia Sancte Marie de Arestano
moglie di Pietro 222 , deceduta il 18 di febbraio del 1348 223 , il terminus ante quem per la fabbrica gotica di Santa Chiara. Dei lavori del XIV secolo rimangono alcuni conci di reimpiego nel prospetto, parte della tribuna e l'abside quadrangolare. Le maestranze che lavorarono a questo cantiere non possono identificarsi con quelle coinvolte nella realizzazione delle cappelle presbiteriali della cattedrale: differiscono le scelte adottate per alcuni elementi (zoccolatura, lesene assenti, ornato illeggibile) e la riduzione degli schemi volumetrici, presi a modello dal transetto. La bifora che da luce al presbiterio di Santa Chiara e la sua tozza reinterpretazione ne suggeriscono la realizzazione seriore rispetto a quelle cattedralizie 224 . Dell'8 maggio 1348 (1349, computo pisano) è anche la lapide sepolcrale di Filippo Mameli, dottore in diritto canonico e fidato consigliere dei giudici arborensi 225 , murata al lato del Vangelo nella cappella della Vergine del Rimedio o del SS Sacramento; si tratta del terminus ante quem riconosciuto per il nostro transetto 226 . Ma se è legittimo individuare lo svolgimento dell'opera gotica a Santa Chiara tra la sua rifondazione e la sepoltura di Costanza, opera che necessariamente attinse dagli schemi della cattedrale, nessun motivo vi è di dubitare che il transetto fosse già completo nel 1343. 67 222 F. C. C ASULA , 1984, pp. 271-281, XVIII, n° 27; F. C. C ASULA , 1992, pp. 345-346, lemma 347; che sul verso reca parte di un tralcio a girali riconducibile ai plutei, indizio sulla penuria di marmo in Sardegna ancora nel XIV secolo, vedi: R. C ORONEO , 1988, pp. 69-72; R. S ERRA , 1990, p. 17, sch. 1. 223 T. C ASINI , Le iscrizioni sarde del Medioevo , in: Archivio Storico Sardo, anno 1905, vol. I, p. 357, n° 61; si riporta di seguito la trascrizione in C. T ASCA , Le influenze pisane nella produzione epigrafica sarda e catalana del XIV secolo , in: Archivio Storico Sardo, anno 1986, vol. XXXV, pp. 61-62, nt. 2: Hic : iacet : egregia : domina : Constancia : de Sa/ luciis : olim : iudicissa :/ Arboree : que : obiit : die : XVIII : mensis : februarii/ anno Domini mill(esimo)/ CCC quadragesi/ mo octavo ; la lastra misura cm 34 x 50, con caratteri in gotica epigrafica. 224 R. C ORONEO , 1993, p. 276. 225 D. S CANO , Un giurista arborense: Filippo Mameli , in: Archivio Storico Sardo, anno 1937, vol. XXI; A. M ARONGIU , Sul probabile redattore della Carta de Logu d'Arborea , in: Studi economico-giuridici, pp. 21-32, n° 27; Cagliari, G. Dessì, 1939; F. A RTIZZU , 1963; F. A RTIZZU , Di Filippo Mameli e di altri , in: Archivio Storico Sardo, anno 1981, vol. XXXII; vedi poi: T. C ASINI , ASS, 1905, p. 358, n° 62; si riporta di seguito la trascrizione in C. T ASCA , ASS, 1986, p. 63, nt. 3: : Iobia : ad : dies : VIII : de maiu :/ de M : CCC : XLIX : morivit : messer : / Philippo : Mameli : dotore : de : decre/ tu : et : de : lege : et : canonicu : d'Arbar(ea)/ et : iaghet : cughe : sossa : sua : ; la lastra misura cm 52 x 96, e presenta le stesse caratteristiche epigrafiche di quella di Costanza. 226 R. C ORONEO , 1993, p. 282, sch. 169.
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