in ecclesia Sancte Marie de Arestano
AD ONOReM DEI (e)T bEATE MARIE (e)T IVDICIS MARIANI PLACENTINVS NOS FECIT. (e)T COPE[r]TVR[am ecclesie] MCCXXVIII ARChIEPIS[copus] TROGOTORIVS NOS FECIT FIERI ET COPE[r]TURA[m] ECCL[esi]E Dunque nel 1228, per volontà del giudice Mariano e dell'arcivescovo Torgotorio, il maestro fonditore e forse carpentiere Placentinus, realizzò gli stessi picchiotti (così, probabilmente, i nuovi portali) e la copertura lignea della chiesa 84 . Nonostante la lettura dei caratteri risulti tutto fuorché complicata, specialmente nella porzione che accoglie la data, a lungo si ritenne dubbia la collocazione cronologica esatta dei manufatti, tanto da portarla fin sullo scorcio del secolo. Secondo le trascrizioni dei sinodi del Vico (1641-1657), dell'Alagon (1672-1685) e del Masones (1704-1717) 85 , per tradizione la festa di consacrazione della nostra cattedrale si celebra il 30 di dicembre. In un caso viene precisata anche la data completa, e l'anno è il 1288. Curiosamente, nelle cronotassi compilate dagli stessi arcivescovi, però, viene riportato correttamente il 1228 - desunto dai picchiotti - ricordando l'erezione della chiesa. La data potrebbe risultare da una errata trascrizione della originale pergamena di consacrazione del tempio o di una sua copia, forse conservata in Archivio Capitolare fino al 1649 - quando venne celebrato il Sinodo che la ricorda - e oggi perduta. La lettura avrebbe dovuto rimandare al 1228 86 . Il cronista e padre cappuccino Jorge Aleo ci fornisce una ulteriore conferma della corretta lezione del 1228. Nella sua descrizione dell'aspetto seicentesco della cattedrale, contenuta in un volume 43 84 R. C ORONEO , 1993, p. 215. 85 Le costituzioni dei sinodi sono, rispettivamente, del 1649, 1680 e 1708, vedi: R. B ONU , 1959, pp. 108-109, 111, 113-116. 86 S. A. S CINTU , 1873, pp. 37-38; M. M ANCONI D E P ALMAS , 1984, pp. 74-75, nt. 3.
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