in ecclesia Sancte Marie de Arestano
che interessava a dire il vero gran parte dell'Isola 54 . In questo momento è arcivescovo il genovese Giusto 55 , noto con certezza dal citato documento del 1192. Condòmini sul trono arborense sono, invece, Pietro I e Ugo de' Bas 56 . Uno dei motivi che spinsero il marchese a invadere le nostre terre deve riconoscersi nello schieramento filo- genovese dei giudici d'Arborea: da un lato Pietro stipula accordi con Genova riservando ai suoi mercanti importanti spazi per le loro attività, dall'altro Ugo, grazie ai contatti di Agalbursa 57 , si appresta a ricevere una prima spedizione catalana nell'Isola, tra l'altro col favore dei signori di Torres 58 . La situazione politica è particolarmente complessa: oltre alle lotte interne per la successione dinastica, nei conflitti tra i giudici si inseriscono indiscriminatamente genovesi e pisani, che come lo stesso Giusto occupavano già posti di primaria importanza tra Corte e Chiesa. 38 54 F. C. C ASULA , 1992, pp. 205-208, lemmi 224, 225, 226; su Guglielmo non si hanno grandi notizie. Figlio di Oberto Corso e Giorgia, della quale sono ancora in discussione i natali, è giudice dal 1187, vedi: B. B AUDI DI V ESME , Guglielmo giudice di Cagliari e l'Arborea: secondo contributo alla istoria del Giudicato di Cagliari nel secolo XIII , in: Archivio Storico Sardo, anno 1905, vol. I, pp. 21-52, anche pp. 32, nt. 1, 36; S.P ETRUCCI , 1988, p. 14, nt. 15; a proposito della condotta di Guglielmo, vedi anche: M. G. S ANNA , Innocenzo III e la Sardegna ; Cagliari, CUEC, 2003 (2), pp. 3-146; e per le vicende del giudicato di Cagliari: M. G. S ANNA , Papato e Sardegna durante il pontificato di Onorio III ; USA, Aonia Edizioni, 2012, pp. 20-25, n° 13; S. P ETRUCCI , 1988, pp. 11-29. 55 S. A. S CINTU , 1873, pp. 26-28; R. B ONU , 1959, pp. 25-27; M. V IDILI , 2010, pp. 32-33, 64-66; sotto i pontificati di Celestino III (1191-1198) e Innocenzo III (1191-1216). 56 Che ricorderemo più tardi come fratello uterino di Mariano II giudice di Torres; B. B AUDI DI V ESME , ASS, 1905, p. 48, nt. 3; M. G. S ANNA , Il giudicato d'Arborea e la Sardegna tra la fine del XII e gli inizi del XIII secolo: aspetti storici , in: Chiesa, potere politico e cultura in Sardegna dall'età giudicale al Settecento: atti del II convegno interazione di studi, Oristano 7-10 dicembre 2000, ISTAR, 2005, p. 436, nt. 75. 57 La penetrazione dei catalani nell'Arborea è documentata fin dal matrimonio di Agalbursa con Barisone nel 1157, quando nobili e borghesi giunsero anche a occupare posizioni di rilievo a Corte. Inoltre pare che i catalani fossero presenti nell'Isola con piccoli corpi armati al soldo dei giudici già dallo stesso secolo XII. Attualmente il problema è trascurato, vedi: F. A RTIZZU , 1973, pp. 11-23; F. C. C ASULA , La Sardegna Aragonese ; Sassari, Chiarella, 1990, p. 24; G. G. O RTU , 2005, p. 220; M. M ANCONI D E P ALMAS , Il Guilcieri: antica curatoria arborense ; Ghilarza, Iskra, 2002, p. 22; sul rapporto tra Sardegna, Catalogna e Genova nel XIII-XIV secolo: A. B OSCOLO , Catalani nel Medioevo ; Bologna, Cappelli, 1986, pp. 23-32, 49-55; per una visione d'insieme degli apporti culturali catalani all'Isola: J. A RMANGUÉ I H ERRERO , Forme di cultura catalana nella Sardegna Medioevale , in: Insula: Quaderno di cultura sarda, n°1, giugno 2007; Dolianova, Parteolla, 2007, pp. 9-55. 58 F. A RTIZZU , 1973, p.18-21.
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