in ecclesia Sancte Marie de Arestano
residuo di una decorazione a girali fitomorfi, eseguita piattamente, anche se ormai difficile da determinare per via del precario stato di conservazione. Racchiuso da un accenno di cornice a listello si trova un girale che genera un tozzo trifoglio, mentre il tralcio ha lamelle solcate. Pur avulso dal suo contesto, può immaginarsi pertinente un architrave, stipite, pilastrino o porzione di altro arredo architettonico. Il tipo ha grande riscontro tra X e XI secolo nei frammenti marmorei del cagliaritano 51 , ma sembra potersi avvicinare formalmente al motivo in rilievo su uno dei capitelli della cattedrale di Santa Giusta, che risponde a datazione seriore 52 . Ulteriore raffronto al modello di Santa Giusta è nella descrizione del sesto di un archetto della pieve dei SS Ermolao e Giovanni a Calci, riferibile al XII secolo. Al duomo col suo sagrato si giungeva grazie alla scalinata monumentale ritrovata mutila nei saggi del 1987, ricoperta di lastroni arenari di una speciale qualità verdastra 53 . Tutti questi elementi forniscono, anche in assenza di dati certi sulla committenza del primo impianto del duomo, un indizio notevole sulla munificenza e la volontà di potere giudicale e clero secolare nel dotare la nuova capitale di un adeguato luogo di culto e di potere. III. Le vicende dell'arcidiocesi alla fine del XII secolo: Negli anni novanta del XII secolo il marchese di Massa Guglielmo I Salusio IV, giudice di Cagliari, invase l'Arborea in un piano di conquiste 37 51 R. C ORONEO , Scultura mediobizantina in Sardegna ; Nuoro, Poliedro, 2000, pp. 131-133 e ss. 52 Il capitello è variamente illustrato, in: G. N IEDDU , R. Z UCCA , Othoca: una città sulla laguna ; Oristano, S'Alvure, 1991, pp. 146-147, n° 12, tav. LXI; S. M AMELI , G. N IEDDU , 2003, p. 106; E. C URRELI , I capitelli, in: La Cattedrale di Santa Giusta: architettura e arredi dall'XI al XIX secolo, a cura di Roberto Coroneo; Cagliari, Scuola Sarda Editrice, 2010, pp. 173-174, D2; è stato proposto un raffronto - già rettificato nel più recente studio di E. C URRELI - col pilastrino erratico di Dolianova, dove però il tralcio si mostra discontinuo e il raffronto possibile in una singola lamella, vedi: R. C ORONEO , 2000, p. 226, n° 6.1; S. M AMELI , G. N IEDDU , 2003, p. 50. 53 S. S EBIS , R. Z UCCA , Aristiane , Quaderni della Soprintendenza Archeologica per le Province di Cagliari e Oristano, 4-II/1987; Cagliari, 1988, pp. 125-149; vedi il contributo del prof. S. Sebis nel presente volume.
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