in ecclesia Sancte Marie de Arestano

Di questa chiesa, ancora non elevata al rango di cattedrale, rimane innanzitutto l'intitolazione, tramandata ancora nel 1192 13 , quando un atto stipulato per definire i limiti dei poteri condominiali tra i giudici Pietro I de' Lacon-Serra e Ugo I de' Bas 14 venne rogato in ecclesia Sancte Marie de Arestano, in basilica videlicet Sancti Michaelis, que dicitur Paradisus 15 . Si tratta della nostra cattedrale, alla cui intitolazione alla Beata Vergine si accosta quella a San Michele, accompagnata dal termine paradisus . Il passo ha poco di equivoco: benché si ritenne di dover attribuire la seconda intitolazione a una "cappella nobile" 16 , il termine videlicet (vale a dire, ovvero) non lascia molto margine di interpretazione. Inoltre, più che una cappella, è plausibile che si volesse indicare effettivamente un impianto antecedente di cui si ricordava l'esistenza o la persistenza 17 . Nel caso della clesia nova 18 della Santa Maria di Bonarcado, infatti, un edificio romanico si accostava - già nel XII secolo - a un primo impianto a croce greca di piccole dimensioni, mantenuto e restaurato, in alcune sue parti, come Santuario di Nostra Signora di Bonaccatu 19 . Non è possibile determinare se questo edificio si trovasse effettivamente 31 13 20 febbraio, vedi: P. T OLA , CDS, vol. I, pp. 273-277, docc. CXXXVII, CXXXVIII, CXXXIX. 14 F. C. C ASULA , Genealogie Medioevali di Sardegna ; Cagliari-Sassari, Due D, 1984, p. 170, II, n° 9 e pp. 381-382, XXXII, n° 2; F. C. C ASULA , La storia di Sardegna ; Sassari, C. Delfino, 1992, pp. 327-328, lemmi 333, 334; R. B ONU , 1973, pp. 19, 61; F. A RTIZZU , Pisani e Catalani nella Sardegna medioevale ; Padova, CEDAM, 1973, pp. 20-21. 15 Questa la lezione nei documenti del Tola appena citati, uno dei quali appare rogato in ecclesia Sancte Marie de Arestano, in basilica videlicet Sancti Michaelis , senza il termine paradisus ; mentre Cherchi Paba, ne da lettura differente, vedi: F. C. P ABA , Il duomo di Oristano ; Cagliari, Tip. P. Valdes, 1956, p. 3. 16 R. B ONU , 1973, p. 19. 17 Espressioni come “ quod dicitur ” potevano indicare il ricordo di un edificio precedente, oppure il modello cui il nuovo si ispirava, vedi: R. K RAUTHEIMER , Architettura sacra paleocristiana e medievale e altri saggi su Rinascimento e barocco ; B.B., Torino, 2008, p. 121. 18 M. V IRDIS , Il condaghe di Santa Maria di Bonarcado ; Nuoro, Ilisso, 2003, pp. 190-191, nn° 144-145; cfr. R. C. R ASPI , Condaghe di S.Maria di Bonarcado ; Cagliari, Il Nuraghe, 1937, pp. 59a, 59b, [147]; M. V IRDIS , Il condaghe di Santa Maria di Bonarcado ; Oristano, S'Alvure, 1995, p. 60, n° 145. 19 Anche in questo caso si tramanda una intitolazione più antica, stavolta alla Purissima o all'Immacolata, da Panàkhrantos , vedi: G. P AULIS , Lingua e cultura nella Sardegna bizantina: testimonianze linguistiche dell'influsso greco ; Sassari, l'Asfodelo, 1983, p. 34; R. C ORONEO , 1993, p. 103.

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