in ecclesia Sancte Marie de Arestano
della sua contemporaneità con la necropoli, per la quale R. Zucca propone una datazione al VI-VII d.C. e dallo stesso autore messa in rapporto “ad una primitiva ecclesia di Aristiane, intitolata probabilmente alla Vergine Assunta ed a San Michele” 10 . II.III Fase 3: dal XII secolo ai primi decenni del Settecento: I dati stratigrafici più importanti riferibili a questa fase sono rappresentati da una scalinata, da un piazzale a questa antistante, da alcune strutture murarie e da un ambiente con pavimento in mattoni cotti (fig. 19) . Purtroppo di questi dati non possiamo avere una lettura integrale essendo stati parzialmente intaccati non solo in antico, ma anche nella fase iniziale di ristrutturazione del piazzale della chiesa. La parte residua della scalinata (US 15) (figg. 18, 7, 19) è stata messa in luce nel settore C, cioè nello spazio compreso tra la sezione B del settore A e la cappella absidata di San Luigi Gonzaga costruita nella prima metà dell'Ottocento esternamente alla testata settentrionale del transetto della cattedrale settecentesca 11 . Con asse orientato SE-NW, pressoché parallelo alla fiancata sinistra dell'attuale chiesa, si conserva per una larghezza massima di m 8, mancante sia del lato sinistro, distrutto quando venne innalzata la suddetta cappella, sia del lato destro, asportato dal mezzo meccanico con lo scavo della seconda fioriera. Si presenta invece integra per quanto riguarda la sua lunghezza originaria, che è di circa m 3,50. I gradini sono otto e permettono di superare un dislivello di m 1,50. A causa presumibilmente degli spogli intervenuti nel momento in cui venne distrutta la cattedrale medievale per essere sostituita da quella attuale, la scalinata ci è pervenuta priva dell'originario rivestimento, residuo in parte solo nel primo gradino inferiore per un tratto di m 4,03 con sei blocchi squadrati di arenaria verdastra ben accostati. Dalle loro dimensioni si può calcolare, dei gradini, un alzo di cm 19 e una pedata di cm 40. Dei gradini successivi avanza solo il piano di giacitura costituito da pietrame misto (arenaria e basalto) e scaglie, forse di ardesia o di scisto, saldamente cementati con malta di calce. Da notare, inoltre, che il primo gradino superiore appare in parte sovrapporsi ad un muro di fondazione (US 17 e 18) (fig. 7) costruito con pietrame di medie dimensioni, unito da malta di fango, ma 12 10 R. Z UCCA , 1987 (1), p. 53; R. Z UCCA , La Cattedrale di Oristano nel quadro dell’urbanistica e della storia di Aristanis nell’alto medioevo, in: R. C ORONEO , A. P ASOLINI , R. Z UCCA , La Cattedrale di Oristano , Cagliari, Zonza, 2008, pp. 8-9. 11 Vedi nota 17.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy MjA4MDQ=