Autunno fredda è la tua voce
9 Era lunedì, l’8 marzo 1915: Peppetto Pau na- sceva in via San Sebastiano, dove il 16 feb- braio, martedì ultimo di Carnevale, aveva cor- so la pariglia su Componidori e i suoi cavalieri. In quel tempo il mondo era in guerra, ma l’Italia do- veva attendere ancora 77 giorni quel fatidico lunedì 24 maggio 1915 nel quale l’esercito marciava / per raggiunger la frontiera / per far contro il nemico una barriera 2 Peppetto Pau visse, in un tempo tribolato, come tutti i tempi dell’uomo, per 75 anni di arte e di poesia. L’archeologia per lui, primo direttore dell’Antiquarium Arborense, era una delle espressioni di quel lirico sentire la vita dell’uomo. Nel 1999, nel decennale del viaggio fatale di Peppetto, il suo Museo, l’Antiquarium Arborense, gli fu intitolato. Nella ricorrenza l’anima grande di Giuseppe Bosich volle stampare, per i tipi di Dionigi Scano oristanese, su carta da macellaio, Poesie di Giuseppe Pau, ricchissime di inediti e delle testimonianze accanto a quella di Franc Ducros, del 1973, professore emerito dell’Université de Montpellier “Paul Valery”, di Gillo Dorfles, Antonio Amore, Antonio Agriesti, Mimmo Bua, Filippo Martinez, Bobo Lutzu e Momo Zucca e della voce di Peppetto, Gianfilippo Uda. Peppetto Pau ha 25 anni appena compiuti: riceve il 23marzo 1940 una lettera proveniente da Roma. La busta reca l’indirizzo: Sig. Giuseppe Pau, via Mazzi- ni 25. Oristano. Sardegna. Il mittente è Gabriellino d’Annunzio, il figlio del Vate [ fig.1 ] : Roma 22 Marzo ’40 - XVIII Mio caro, non ti risposi perché non ebbi tempo, ma parlai col Vice-Cancelliere dell’Accademia che m’as- sicurò t’avrebbe spedito i programmi del concorso. In quanto ad aiuti essi possono essere validi soltanto se provengono da un Accademico. La commissione è naturalmente interna. Mi avevi detto che per l’Ac-
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