Autunno fredda è la tua voce
10 cademia avresti avuto un sicuro sostenitore non so più in quale personaggio di tua conoscenza. Ora è Pasqua; ed il momento non è propizio per assumere informazioni. Vedremo dopo, e ti darò notizie. Con- gratulazioni per il nuovo romanzo. Ed infiniti auguri per Pasqua cordialmente tuo Gabriellino d’Annunzio. Ma il romanzo è per noi perduto! Peppetto Pau era insofferente dell’atmosfera locale, benché non avrebbe amato altro che la sua Oristano e le sue campagne e i suoi mari. In gioventù, negli anni Trenta, la lunga permanenza in Trentino, regione che, diceva Peppetto, aveva co- nosciuto così in profondità da poterla trasfigurare liricamente come avrebbe fatto con il Sinis, gli offrì l’occasione di stringere una fervida liaison con per- sonaggi ardenti di poesia, letteratura, filosofia, criti- ca letteraria del mondo nazionale. L’epistolario di Peppetto ne rivela la trama fanta- stica. Peppetto Pau rivelava la sua vena drammaturgica, poetica e di romanziere ai suoi amici della repubbli- ca delle lettere. Figura emblematica era Benedetto Migliore («zio Benedetto» per Peppetto), siciliano, classe 1892, tra i più noti critici letterari italiani della prima metà del Novecento 3 , insieme a Attilio Momigliano, Emilio Cecchi, Lorenzo Gigli, Renato Serra, che suscitò in Peppetto la vocazione allo scrivere. Le lettere di Benedetto Migliore sono mol- tissime nell’epistolario di Peppetto. Incuriosisce la serie di lettere e cartoline della pro- fessoressa Lalla Ricci di Milano, che sorride accanto ad un aereo che si appresta a pilotare al battesimo del volo nell’ottobre 1936, a Ponte San Pietro [ fig.2 ] . L’ambiente di Lalla Ricci è quello intellettuale ita- liano dei tardi anni Trenta: i nomi che possiamo fare, in base all’epistolario di Peppetto sono quelli di Aldo Capitini 4 , Walter Binni 5 , Sandro Sinigaglia 6 , Giorgio Bo 7 , Umberto Segre 8 e tanti altri.
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