in ecclesia Sancte Marie de Arestano

e S. Sebis della stessa Soprintendenza e dello studente in archeologia M. Dadea. II. Sequenza stratigrafica e fasi storico-archeologiche: L’indagine archeologica riguardò esclusivamente la parte del sagrato adiacente al fianco sinistro della chiesa, dove appunto in corrispondenza dei tagli già praticati dai mezzi meccanici erano affiorati gli strati archeologici. L’area di scavo fu suddivisa in vari settori (A, B, C, D, E) (fig. 4) , ma si intervenne soprattutto nel settore A dove in sezione si proponeva una ricca e articolata sequenza stratigrafica. Nei settori adiacenti (B, C, D) furono effettuati invece soltanto dei piccoli saggi onde chiarire, anche sul piano planimetrico, alcuni elementi stratigrafici già individuati nel settore A (fig. 5) . Dalle sezioni in parete dei settori A ed E fu inoltre possibile intuire la morfologia originaria del sito, costituita da un terrazzo alluvionale di formazione quaternaria che in prossimità della torre campanaria e della facciata della chiesa raggiunge la quota massima di m 9,10 s. l. m. e digrada verso Est in direzione della via Duomo e del palazzo Arcivescovile. Gli strati archeologici di base in parte si adagiano e in parte intaccano il profilo del terrazzo alluvionale, costituito da strati sabbiosi compatti nella parte superiore e argillosi in quella inferiore (settore A: US 10, 11, 12, 24, 37) (figg. 6-8) . I dati di scavo, per quanto parziali e frammentari, ci consentono di proporre una sequenza stratigrafica articolabile in più fasi a partire dal periodo vandalico (455-534 d.C.). II.I Fase 1: periodo vandalico (455-534 d.C.): Le tracce archeologiche ascrivibili alla fase 1 sono rappresentate dalle parti residue di un fossato e da una discarica. Il fossato, scavato nei sedimenti del terrazzo alluvionale con orientamento NO-SE, trasversalmente al profilo del pendio, è stato evidenziato nel settore A lungo un tratto di m 8,50 e presso il muro di confine con il convento di San Francesco per un altro tratto di circa 13 m (fig.10) . Lungo le sezioni contrapposte A e C del settore A, esso presenta una larghezza massima di m 3,00 e una profondità massima di m 1,25 nel suo profilo concavo (sez. A: US 9; sez. C: US 36) (figg. 6, 8) . Difficile attribuire una funzione specifica a tale struttura; sta di fatto che 8

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