in ecclesia Sancte Marie de Arestano

sulla reale identificazione delle reliquie del martire, quindi, si giunge alla conclusione che, sulla base delle conoscenze attuali, la sola cosa certa è la data di inizio del culto ufficiale di Sant’Archelao, risalente al 1615. La fonte più utilizzata anche dal Casu per questa indicazione è il canonico Salvatorangelo Scintu, che pubblicò la Raccolta di memorie d’Arborea tratte in gran parte da documenti inediti nel 1873, in epoca, quindi, molto posteriore al rinvenimento delle reliquie. La tesi, poi, che “dall’esame degli elementi archivistici, storici, artistici e della tradizione di cui si dispone, si è indotti a ipotizzare che se Archelao non è stato il primo e unico patrono della città di Oristano, probabilmente, si deve riconoscere in san Giovanni Battista se non il più antico patrono, uno dei protettori speciali della città di Oristano” è sicuramente più facile da sostenere e si appoggia sull’esistenza d’un santo di venerazione universale. In ultima analisi, perciò, sarà contento San Giovanni Battista, venerato come protettore. Non si dispiacerà Sant’Archelao, venerato come patrono. E gli Oristanesi chiedono grazie e protezione a tutti e due. + Ignazio Sanna Arcivescovo Metropolita di Oristano V

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