in ecclesia Sancte Marie de Arestano

precarie 171 . Secondo le indiscrezioni del Can. Raimondo Bonu, un considerevole tratto di terreno pertinente l'orto dei minori conventuali, venne acquistato poco prima allo scopo di edificarvi la nuova cappella; in questo luogo sorgeva l'ossario "del contiguo cimitero che si estendeva lungo la parte meridionale della cattedrale” che “viene chiamato tuttora su cimitoriu " 172 . La dimensione media dei frammenti, in parte mutili ma con un'ampiezza compresa tra i 15 e i 50 cm, rimanda all'apparato scultoreo del partito architettonico dell'edificio romanico, giustificato tra l'altro dalla scelta dei materiali (arenaria e non marmo, impiegato invece prevalentemente nell'arredo liturgico), grazie ai quali si può ipotizzare la presenza di una vera e propria officina che operava in loco. A quale degli edifici dell'area - tutti investiti da una fase duecentesca - faccia riferimento la maggior parte dei frammenti, non è dato sapere con certezza 173 . Secondo i più recenti metodi di analisi del frammento scultoreo 174 , è possibile rilevare in alcuni casi l'impiego di pattern per la realizzazione di motivi mediante semplici modelli geometrici. In altri che avrebbero dovuto seguirlo, sembra invece essere stato abbandonato durante l'applicazione del disegno, in coincidenza con libere citazioni iconografiche. Nel caso dei frammenti con tralcio a girali, non si esclude 58 171 G. P AZZONA , Il contributo architettonico dell'architetto Giuseppe Cominotti nella fabbrica del Seminario Arcivescovile di Oristano , in: Il Seminario Arcivescovile di Oristano: Studi e ricerche sul Seminario (1712-2012), vol. I; Edizioni l'Arborense, 2013, pp. 335, 338-343; A. P ILLITTU , 2003, pp. 143-147; M. M ANCONI D E P ALMAS , 1984, p. 81, nt. 38. 172 R. B ONU , 1973, pp. 34-35, nt. 75. 173 Allo stesso periodo va probabilmente ascritto il frammento calcareo-arenario reimpiegato nella cappella Est del transetto gotico, assicurato al fonte battesimale settecentesco in marmi policromi che oggi occupa, monumentale, quasi l'intero vano. Variamente collocato cronologicamente, ha evidenti relazioni con la tecnica d'esecuzione degli altri relitti e somiglia, benché maggiormente curato plasticamente, a un peduccio nella zona absidale della cattedrale di San Pantaleo di Dolianova; M. M ANCONI D E P ALMAS , 1984, pp. 37, 43, foto 45; P. G AVIANO , Il sepolcro dei giudici d'Arborea in Sab Bartolomeo, cappella gotica della Cattedrale di Oristano , in: Chiesa, potere politico e cultura in Sardegna dall'età giudicale al Settecento: atti del II convegno internazionale di studi, Oristano 7-10 dicembre 2000; ISTAR, 2005, p. 286. 174 A. R UGGIERI , Strumenti e tecniche di progettazione nella bottega dello scultore medievale, in: Ricerche sulla scultura medievale in Sardegna, vol. II, a cura di R. C ORONEO , Cagliari, AV, 2009, pp. 58-62.

RkJQdWJsaXNoZXIy MjA4MDQ=