in ecclesia Sancte Marie de Arestano

stesso capitolo arborense a volerlo 108 . Ma la gavetta alla sede suffraganea non dovette essere la sua unica credenziale: per tutto il XIII secolo appaiono copiose le terre, i possedimenti e i privilegi che lo interessano 109 , oltre che alcune chiese rurali da lui amministrate 110 . Già nel 1224 111 , nel documento che sancisce il suo passaggio alla guida arcidiocesana, in un prezioso elenco di chiese arborensi, è nominato il San Palmerio di Ghilarza, che veniva controllato da Torgotorio (e dai suoi predecessori) 112 . Nella stessa carta, Onorio III concede all'arcivescovo il pallio e la facoltà di celebrare alcune particolari ricorrenze, tra le quali si ricordano la Natività, la Pasqua, l'Ascensione, Pentecoste e "[…] Tribus festivitatibus Beate Marie, Natali Beati Johannis Baptiste […] Dedicationibus Ecclesiarum, Anniversario consecrationis tue die, et festivitatibus […] ad quas Judex Arbarensi et populus tue provincie consueverunt sollempniter convenire: Ecclesie tue principalibus festivitatibus, Consecrationibus espiscoporum, et Ordinationibus clericorum […]". Si tratta di una testimonianza eccezionale, perché ci informa a proposito delle feste e celebrazioni caldamente e solennemente accolte da popolo e giudice d'Arborea nel primo XIII secolo. Nel marzo del 1235 Torgotorio sceglie di donare la chiesetta di San Marco di Finocleto alla Santa Croce di Pisa 113 . A ricevere la donazione è Vitale, arcivescovo di Pisa (1217-1252), nominato legato o primate di Sardegna 114 . L'atto mostra, da un lato, le doti diplomatiche di Torgotorio 48 108 P. T OLA , CDS, vol. I, pp. 881-882, doc. VI; M. G. S ANNA , 2012, pp. 130-131, nn° 121-122. 109 Specialmente nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, vedi: M. V IRDIS , CSMB, 2003, pp. 90-91 nn° 24, 104-107 nn° 33, 248-253 n° 205; cfr. R. C. R ASPI , 1937, pp. 14b-15a [22], 21b-22a [31], 84a-85b [204]. 110 A. P ILLITTU , 2003, pp. 27-28. 111 11 giugno; D. S CANO , CDR, vol. I, pp. 58-69, doc. XC; M. G. S ANNA , 2012, pp. 136-140, n° 129. 112 M. M ANCONI D E P ALMAS , 1996, pp. 35-37; M. M ANCONI D E P ALMAS , Note introduttive a: M. L ICHERI , Ghilarza: note di storia civile ed ecclesiastica , 1900 (Rist. Anast. Amministrazione Comunale, 1998), p. IX. 113 Una volta parrocchiale del villaggio di Nuracabra, vedi: S. A. S CINTU , 1873, pp. 41-42; il documento è rogato in curia archiepiscopatus Arborensis , forse ancora il vecchio palazzo attestato nel 1157 e nel 1189; P. T OLA , CDS, vol. I, pp. 345-346, doc. LIV. 114 Che godrà degli stessi privilegi presso Gregorio IX (1227-1241), benché il pontefice avesse tentato di limitare lo strapotere pisano nell'Isola, vedi: R. T URTAS , 1999, pp. 264-265.

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