in ecclesia Sancte Marie de Arestano

Per una rilettura delle fasi architettoniche dell'area della cattedrale di Oristano nei secoli VIII-XIV 1 Con cenni sulle vicissitudini degli Arcivescovi Metropoliti d'Arborea Nadir Danieli I. L'origine dell' insula episcopalis : Sebbene - come risulta dalle indagini di scavo effettuate negli anni ottanta e illustrate nel presente volume dal professor Sebis - le più antiche testimonianze d'antropizzazione del dosso alluvionale sul quale si erge la cattedrale di Santa Maria Assunta di Oristano risalgano ad età vandalica e bizantina, è possibile affermare che la storia dell'arte del duomo inizi ben prima. È infatti al II o III secolo d.C. che debbono ascriversi i due capitelli compositi da tempo immemore conservati nell'androne del Seminario Arcivescovile 2 unitamente ad altro materiale 28 1 Il presente articolo propone per esteso la relazione dal titolo “La cattedrale romanica: nuove scoperte, studi e ricerche” presentata in occasione del seminario di studi “...in ecclesia Sancte Marie de Arestano, in basilica videlicet Sancti Micaelis, que dicitur Paradisus” , tenutosi presso la cattedrale di Santa Maria Assunta di Oristano in data 29 settembre 2013. È mio dovere ringraziare l'Arcidiocesi di Oristano, nelle persone di Sua Eccellenza Rev. ma Mons. Ignazio Sanna, il parroco della cattedrale Mons. Giuseppe Sanna, il cancelliere dell'Arcidiocesi Mons. Antonino Zedda, il rettore del Seminario Arcivescovile Don Michele Sau, per l'attenzione, la disponibilità e la fiducia dimostrate nel corso dei miei studi e di queste campagne di ricerca, oltre che per aver ospitato il detto seminario. Colgo anche l’occasione per ringraziare la fondazione Sa Sartiglia Onlus, che ha reso possibile, non senza grande impegno, la divulgazione delle innumerevoli novità emerse da questi studi e la pubblicazione dello stesso volume. 2 G. N IEDDU , Capitelli romani di età imperiale da Oristano, in: Archeologia Sarda, anno 1984, pp. 63-70; M. M ANCONI D E P ALMAS , La chiesa di S. Maria Cattedrale di Oristano ; in: Quaderni Oristanesi, nn° 5-6, Marzo 1984, pp. 77-78, nt. 9-10; R. C ORONEO , Per la conoscenza della scultura altomedioevale e romanica ad Oristano , in: Biblioteca Francescana Sarda, anno 1988, nn° 1-2, p. 89; G. N IEDDU , R. Z UCCA , Othoca: una città sulla laguna ; Oristano, S'Alvure, 1991, pp. 150-151, 274-275, tavv. LXXIV, LXXV; G. N IEDDU , S. M AMELI , Il reimpiego degli Spolia nelle chiese medievali della Sardegna; Oristano, S’Alvure, 2003, pp. 30-31; Sono di dimensioni comprese tra: h 0,43-0,50 m e ø 0,20-0,37 m; nella relazione manoscritta dell’ing. Francesco Daristo, che eseguì una perizia dello stato di conservazione del campanile nel 1773 (e sul quale opererà interventi di consolidamento in seguito al crollo della volta della cella superiore, nel 1776), tra i tanti dati di notevole interesse, riguardanti anche gli altri edifici, vengono elencati alcuni dei materiali di spoglio giacenti attorno alla cattedrale: tra questi figurano ben quattro capitelli e una base. Devo la segnalazione a Raffaele Cau, che illustrerà il documento nel presente volume. Cfr. anche M. M ANCONI D E P ALMAS , 1984, pp. 64-65; A. P ILLITTU , La chiesa nellʼArcidiocesi di Oristano ; collana: LʼArte Sacra in Sardegna; Sestu, Zonza, 2003, p. 89.

RkJQdWJsaXNoZXIy MjA4MDQ=