Il monumento ad Eleonora d’Arborea
- 97 - monumento deve sorgere, nessuna delle altre proposte così economica come quella del sig. Defenu, la somma bilanciata è sufficiente alla spesa, conviene dunque accettarsi questa proposta. Il consigliere Parpaglia esterna il desiderio di farsi prima qualche prova per constatare se la casa attigua possa ricevere nocumento dalla demolizione di questa, ma il consigliere Manca fa osservare che i primitivi calcoli dell’Ingegnere civico portavano lire due mila a questo scopo e quando anche si dovesse aggiungere un altro migliaio di lire, la somma allogata nel bilancio presenta un margine più che sufficiente anche per questa spesa. Sotgiunge allora il consigliere Parpaglia che, quando il Con- siglio volesse accettare il progetto del sig. Defenu, egli è disponibilissimo ad abbrac- ciarlo; tanto più che la proprietaria del cortile che verrebbe ad occuparsi adottando la piazza Scolopi, ha dichiarato che non lo cederebbe mai se non obbligatavi a termini di legge. Insiste però nella proposta prova per la sicurezza della casa attigua a quella del sig. Defenu. I consiglieri Manca, Seu e Sanna Podda persistono nel ritenere la solidità della casa attigua, l’ultimo dei quali anzi assicura risultargli da assunte informazioni che la casa attigua fu fabbricata posteriormente alla casa Paderi ed assai solidamente; per cui appoggia la proposta del sig. Defenu e spera che, dovendosi dare una forma alla piazza, l’area di questa casa non sarà interamente occupata e potrà ricavarsi un profitto dal rimanente. Il sig. Presidente ritiene esaurita la discussione e crede si debba tener conto delle varie proposte fattesi. Il consigliere Sulas ritira la sua proposta e rin- grazia il consigliere Seu per aver liberato il Consiglio da tanto imbarazzo. La proposta del sig. Alfonso Defenu come venne nuovamente fatta, messa a a partito, è approvata con voti undici contro uno. Il consigliere Parpaglia fa voti perché l’opera sia compiuta lo più presto possibile, propone farsi ciò conoscere ai due Comitati, significando loro che il Comune userà la massima economia e che rinvierà le feste. Il consigliere Sanna Podda propone un voto di fiducia alla Giunta Municipale per l’esecuzione dell’opera. Il consigliere Seu appoggia il voto di fiducia proposto alla Giunta, ringrazia il consigliere Sulas delle lusinghiere parole profferte a suo riguardo e fa conoscere che l’offerta del Defenu fu affatto volontaria, per cui egli dovrebbe dichiararsi benemerito del paese. Il voto di fiducia proposto da consigliere Sanna Podda, messo a partito, è approvato dal Consiglio ad unanimità, astenutisi dal votare i membri della Giunta Municipale . 183 Trovata finalmente la soluzione, con l’auspicato amplissimo consenso, nei giorni seguenti l’amministrazione, finalmente sollevata, ne dà notizia 184 ai Comitati di Ori- stano e di Cagliari, che congiuntamente, per mano del De Castro risponderanno 185 salutando entusiasticamente la fine dell’annosa questione. Un improvviso ed inaspettato colpo di scena si frapporrà alla sospirata conclu- sione. A marzo del 1880, il Comune, dopo che il Defenu si era rifiutato di produrre la documentazione propedeutica all’acquisto, dà incarico all’ingegnere civico di prov- vedere d’ufficio, ma le risultanze degli atti non danno la certezza della proprietà 186 . Prontamente il sindaco Corrias e la Giunta municipale corrono ai ripari convin- cendo la contessa Spano a cedere parte del giardino di sua proprietà confinante col piazzale degli Scolopi. 183 Ibidem. 184 ASCO S.S., cart. 1611, fasc. 6384, c. 157. 185 ASCO S.S., cart. 1611, fasc. 6384, c. 158. 186 ASCO S.S., Deliberazioni della Giunta Municipale, fasc. 774, c. 361.
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