Il monumento ad Eleonora d’Arborea

- 95  - bandiscono, come diceva il Consigliere Parpaglia, le opere di lusso. Riservasi però il suo voto sull’esecuzione dell’opera, finchè siasi stabilita la piazza, dove il monumento verrà farsi sorgere. La proposta del Consigliere Manca di riprendersi la pratica di cui si tratta, messa a partito, è approvata dal Consiglio ad unanimità. 182 Opportunamente il sindaco Corrias cede la presidenza al Consigliere anziano Busa- chi, che nelle ultime tornate si era astenuto dal pronunciarsi: Questo fa leggere una proposta del sig. Alfonso Defenu, avente la data del 12 di questo mese, colla quale intende cedere al Comune per farne la piazza dove erigersi questo monumento la casa, detta del conte Paderi, che egli possiede in piazza Città, pel prezzo di lire dodicimila, pagabile in sei anni, a rate uguali annue anticipate, coll’interesse scalare del sei per cento, netto da qualsiasi imposta, e dichiara aperta la discussione sulla scelta della piazza allo scopo suddetto. Il consigliere Manca opina non potersi accettare la proposta del Defenu, se il Comune non siasi prima accertato che la demo- lizione di quella casa non possa far pericolare l’altra vicina. Il consigliere Sanna Podda invece si pronuncia contrario fin d’ora all’accettazione della proposta del sign. Defenu per la spesa che porterebbe l’acquisto di questa casa, la sua demolizione e l’adatta- mento della piazza, oltre al pericolo suindicato, ciò che assorbirebbe e supererebbe di molto la somma bilanciata, nel qual caso non voterà mai l’erezione di questo monu- mento. Propone perciò doversi pensare ad altra piazza. Di questa opinione mostran- si pure il prefato consigliere Manca. Il Consigliere Parpaglia il quale ultimo accenna alla spesa degli adattamenti altra volta progettati alla casa della Corte d’Assise ed al cessato convento del Carmine, volendosi erigere la statua nel luogo ora proposto; il consigliere Tuveri mostrasi invece disposto ad accettare la proposta del sig. Defenu. Dopo lunga discussione la proposta del sig. Defenu è messa a partito e respinta dal Consiglio con voti nove contro uno. Il Presidente invita il Consiglio a fare altre propose. Il Consigliere Parpaglia passa in rassegna le varie piazze altra volta venute in discus- sione e le spese relativamente progettate per gli adattamenti necessari, dietro di che il consigliere Manca si pronuncia per la piazza Eleonora, come la più economica. Il con- sigliere Sanna Podda però ritiene che tutte le località indicate non compensino la spesa e non rispondano al decoro che si richiede. La piazza Eleonora, egli dice, è eccentrica; la piazza Scolopi, incomoda e sconveniente per la sua ristrettezza; la piazza Maria- no, indecente per gli edifizi che l’attorniano, i quali dinotano la miseria del paese; la piazza Martini non si può assolutamente prestare. Suggerirebbe la piazza Mercato e proporrebbe perciò praticarvisi una visita dall’Ufficiale Tecnico per conoscere la con- venienza e vedere il sito preciso dove la statua dovrebbe collocarsi. Non intende farne una questione d’interesse proprio per la casa che ivi possiede la sua famiglia e perciò protesta che egli è pronto accettare qualunque altra proposta che possa conciliare il decoro coll’economia. La piazza Mercato risponde il Consigliere Parpaglia, non è sfuggita alle indagini del Consiglio Comunale; ma veniva respinta pel sistema delle strade che l’attraversano, per la torre che vi esiste, la quale schiaccerebbe, come dico- no i termini, il movimento, per cui ciò sarebbe artisticamente impossibile; né sarebbe conveniente, come dicono taluni, che la statua d’Eleonora fosse posta a guardia del Mercato. Sotgiunge ancora che ciò non ostante essendo nata l’idea che il monumento potesse collocarsi dirimpetto alla chiesa di S. Sebastiano, demolendo la scalinata ed il terrapieno, ed allontanandolo così dalla torre, il sig. Sindaco si recò sul posto coll’In- gegnere civico, cav. Salvi, e dopo attento esame della località, lo stesso Ingegnere ha dovuto conchiudere che neppure su quel punto potrebbe erigersi il monumento. 182 ASCO S.S., Deliberazioni Consiglio Municipale, fasc. 772, cc. 86-88, seduta del 22 ottobre 1878.

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