Il monumento ad Eleonora d’Arborea

- 93  - tante spese con mezzi ristretti? Il paese non può aggravarsi di più; non si può fare altro prestito e quello già fatto è assorbito. Potrebbe il cons. Seu trovar modo di contrarne un altro a condizioni vantaggiose? Se non può dunque mantenersi la promessa, la colpa non è nostra. Però ognuno persuadasi che egli sarebbe anzi interessato a far spendere, perché in Oristano non paga che per ricchezza mobile e su questa tassa non si può sovraimporre, mentre da altra parte a lui piacerebbero i comodi della vita e desidererebbe perciò che si facessero opere pubbliche in larga scala. Ma di fronte alle fatte considerazioni egli non può che caldamente appoggiare la proposta sospensiva, ricordando che Genova ha lasciato per ben lunghi dodici anni la sola base del suo monumento a Cristoforo Colombo. [ per ] elimi- nare poi l’obbiezione della vecchiaia dello scultore e quindi della mancanza di garanzia, potrebbe bastare che la statua si facesse scoprire alla presenza d’un delegato del medesimo e, trovatala regolare disobbligarlo. Il Cons. Dettori fa plauso all’esposizione finanziaria della giunta, perché quando si han da fare delle spese, è giusto che si conoscano i mezzi; si conforta delle parole dette dal sindaco che potrà andare avanti per alcuni anni senza ag- gravare il bilancio. Oggi non è egli che accede alla proposta Mameli, appoggiata dal Par- paglia: ma sono questi due consiglieri che accedono alla sua di altro tempo. E gli ricorda la lettera del Cav. De Castro con la quale si esorta il Consiglio all’erezione di questomonumen- to in luogo degno. Si designava la piazza Mariano per economia: avvenne un finimondo. Vennero commissari da Cagliari: si tenne un meeting ed il Consiglio Comunale annullò la prima deliberazione e prescelse piazza Martini. Finalmente non volle sapersi più di questa e si adottò la piazza Eleonora. Ora non piace neppure questa, si annulla e si fa caso vergine; anzi vuol differirsi ancora per far bene. Non si oppone, perché conosce, come ha conosciuto da tempo, le condizioni del paese: vorrebbe che la dilazione portasse all’unanimità su que- sta importantissima pratica. Dichiara perciò acconsentire alla proposta sospensiva e desi- dererebbe che tutti vi acconsentissero. Il Cons. Seu confessa che era un’illusione la sua, il ritenere che mentre il paese manca del necessario, si potesse eriggere il monumento, per- ché la gente chiamatasi da quella solennità, venendo, potesse lasciarvi dei denari. Ora ri- cordandosi che, quando egli non avea ancora l’onore di far parte di questo consesso, il consigliere, uscendo dalla sala, disse che quelli i quali non possedevano un palmo di terre- no, dettavano la legge del Comune, perché non abbia a dirsi altrettanto di lui dichiara di aderire alla sospensione. Il Cons. Parpaglia crede diretta a lui la lezione d’economia affac- ciata dal preopinante, la combatte e la respinge; ma il Cons. Seu dichiara di non avere inte- so dare lezioni ad alcuno e che egli risponde alle parole, non alle persone. Finita con ciò la discussione dell’oggetto, il Sig. Sindaco pone a partito la proposta di sospensiva la quale è approvata ad unanimità. Letto, approvato e sottoscritto-Corrias Sindaco- Floris Pinna Cons. Anziano, M. Chessa Se- gretario. 180 Lo stallo continua nel 1877. L’esborso da parte dell’amministrazione, che deve pa- gare 14.000 lire per la base monumentale ed il suo incassamento e trasporto, oltre il costo del bronzo di 500 lire per i due bassorilievi, sarà così gravoso che si vota all’unanimità una ulteriore sospensione. 181 Si arriverà al 22 ottobre 1878 per avere dal Consiglio una decisione: il sig. sindaco richiama l’attenzione del consiglio sull’erezione del monumento ad Ele- onora d’Arborea, riepiloga i precedenti di questa pratica sino all’ultima deliberazione colla quale stabilivasi di soprassedere per ragione di finanze e per la difficoltà di trovare una piazza che conciliasse il decoro coll’economia. Ora sono i due Comitati di Cagliari e 180 ASCO S.S., Deliberazioni Consiglio Municipale, fasc. 772, cc. 31-33, seduta del 25 luglio 1876. 181 ASCO S.S., Deliberazioni Consiglio Municipale, fasc. 772, c. 63, seduta del 12 novembre 1877.

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