Il monumento ad Eleonora d’Arborea
- 92 - consigliere Carta Schirru fa notare che prima fu scelta la piazza Mariano, in appresso la piazza Martini e finalmente la Piazza Eleonora. Con quest’ultima deliberazione dovevano naturalmente cessare gli incarichi per piazza Martini; rimane ora a conoscersi, se, annul- lata la deliberazione per piazza Eleonora, intendansi annullate anche le altre precedenti nello stesso oggetto. Rispostogli affermativamente per ciò, egli continua ad usare della parola coll’intendimento di sostenere ancora la sua proposta per l’erezione del monumen- to nella piazza Eleonora non ostante l’avviso contrario del Cons. Seu e del De Castro. Ripe- terà egli dice le stesse ragioni l’altra volta manifestate che sono: la storia, l’economia, il voto dei cittadini. La prima ci dice che in quella piazza fosse la Regia d’Eleonora, cara me- moria che si potrebbe meglio presentare erigendo in quella piazza il monumento e correg- gendo così l’errore commesso di convertire in un carcere giudiziario quella regia; la secon- da parla da se: dietro l’esposizione finanziaria che ci venne fatta, nessuno può rimanere più in dubbio che quella sia la piazza più conveniente, come la meno dispendio a giudizio dell’Ufficio Tecnico. A queste considerazioni aggiungiamo la terza, il voto dei cittadini che, con apposito memoriale, quella ci additano pel monumento a preferenza di qualunque al- tra piazza e la nostra decisione non può essere più dubbia. Potrebbesi anche tener conto della probabile costruzione d’un palazzo di giustizia dirimpetto a quella piazza e non è a dire quanto ciò contribuirebbe al decoro del monumento; ma senza più oltre intrattenere il consiglio con queste considerazioni, egli conchiude coll’insistere nella sua proposta d’a- dottarsi la piazza Eleonora. Scambiatesi alcune osservazioni e provocati degli schiarimen- ti tra l’autore di questa proposta ed il Consigliere Seu, il consigliere Mameli dichiara di non essere stato presente alle precedenti deliberazioni intorno alla scelta di questa piazza, sic- come però l’opera è di somma importanza, egli crede che non debba farsi in un modo qua- lunque, ma nel più degno dell’opera stessa e più decoroso pel Comune. Se non si può fare oggi, si faccia domani, ma non si pregiudichi l’opera né si offenda il paese per voler far presto. Chi sa che, riprendendosi i lavori della ferrovia per costruire il tronco Oristano-O- zieri non si trovi conveniente di fare questa piazza davanti alla stazione? Propone perciò che, tenuto conto dell’attuale divergenza d’opinioni, dello stato economico del Comune e delle circostanze che può offrire il proseguimento della via ferrata, si sospenda per ora qualunque deliberazione al riguardo. Oppone il Cons. Seu l’impegno contratto col comitato di Cagliari e l’avanzata età dello scultore per cui potrebbe mancare la garanzia dell’opera di lui; respinge perciò la proposta sospensiva - Osserva il cons. Parpaglia che le considera- zioni del Cons. Seu sono gravi e come tali devono preoccupare l’assemblea; ma altre non meno gravi se ne possono fare. Bisogna considerare che le promesse al comitato di Cagliari sonosi fatte prima che si conoscesse la difficoltà del raccolto; bisogna considerare che si subastano continuamente i beni dei contribuenti perché non si possono pagar le imposte, bisogna considerare che il Municipio sarà costretto in quest’anno ad aprire dei lavori pub- blici per dare pane ai poveri. E quando si badi a ciò, chi è di noi che si senta capace di vota- re una spesa non indifferente per erigere un monumento? La proposta del Cons. Mameli ha due scopi: di eliminare i dispareri e di procedere quanto più degnamente sarà possibile all’erezione del monumento. Il Cons. Seu ha detto: "Un’esposizione finanziaria può maneg- giarsi come si vuole. Egli finanziere ha parlato da finanziere, ma la Giunta Municipale ha chiamato le cose col proprio nome ed ha detto debito il debito, e credito il credito: essa ha formato il suo prospetto dietro le nozioni fornitele dall’impiegati del Municipio ed all’ap- poggio dei documenti esistenti nell’Ufficio". Il Cons. Seu ha proposto di comprarsi la casa del Sig, Defenu per 20mila lire. Egli non sa che valore possa avere quella casa; ma sa d’altra parte che forse il Comune non potrà domani rendere per tal somma la casa nuova del ces- sato Tesoriere: sa che la casa del Defenu un giorno o l’altro crollerà da sé, per cui sarà co- stretto egli stesso a demolirla o lo farà il Municipio per misura di sicurezza. Adottando la piazza Martini sono da paventare le spese di sotto murazione degli edifizi circostanti; se pure non deve dubitarsi anche della solidità di qualcheduno di essi. Come sobbarcarsi a
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