Il monumento ad Eleonora d’Arborea
- 91 - Amaggio del 1875 il Consiglio comunale, vara una commissione composta dal Corrias, Busachi e Dettori, a cui si affianca il consigliere Seu che aveva ottenuto il consenso alla vendita, condizionandolo ad una perizia estimativa 178 a seguito della relazione sui costi e di quella del Giurì appositamente nominato il 2 ottobre 1875. Il giorno seguente il consiglio revoca la delibera che nel maggio aveva indicato piazza Martini 179 : Prima di aprire la discussione sull’oggetto riflettente il monumento ad Eleonora d’Arborea, il Sig. sindaco commenta che coll’ultima deliberazione stabilivasi di erigere questo monu- mento nella piazza omonima per ragione d’economia e perché una petizione dei cittadini imponente pel numero e per qualità dei soscrittori ciò chiedeva. Prima di ritornare all’ob- bietto, come il consiglio ha affermato in seduta di ieri, la Giunta Municipale ha creduto necessario di rendere informata l’assemblea, dello stato finanziario del comune, a tal fine il sindaco legge un prospetto dell’entrate e delle uscite, certe per lo più queste ultime, al- trettali ad approfondire quelle, e da tale confronto risulta al maggio venturo appena lire diciannovemila restano disponibili, colle quali bisognerà far fronte alle spese pel concorso regionale agrario e per l’erezione del monumento. Quanto questa somma sia esigua ognu- no lo vede: ne può ricorrersi ad altro prestito dopo che se ne sono fatti già tre: come rimane intangibile il bilancio, perché appena potrà bastare al servizio ordinario. Vi sarebbero altri residui; ma questi non può farsi assegnamento, perché destinati a rimborsare l’ultimo ca- pitale mutuato ed i relativi intercorsi. Chiarita cosi la condizione finanziaria del comune, dichiara aperta la discussione sul monumento suddetto. Il Consigliere Seu ricorda essere stato incaricato dal Cons. comunale di trattare col sig. Alfonso Defenu per indurlo a cedere volontariamente la casa che possiede in piazza città allo scopo di erigervi questo monu- mento; dicevasi anzi essere disposti a ricorrere per l’espropriazione forzata, se mai il Defe- nu non s’inducesse alla cessione; ricorda una lettera del Cav. De Castro, colla quale il mede- simo, esortando gli amministratori comunali alla concordia sull’affare del monumento le scongiurava di presciegliere a tale scopo la piazza Eleonora per evitare lo sconcio di avere il monumento davanti alle carceri. Ciò non ostante il consiglio Comunale stabiliva quella piazza. Ora la giunta municipale, rimaneggiando le cifre, dà fuori un prospetto finanziario abbastanza sconfortante. È da lunga pezza che si stà lottando contro le finanze: cita in proposito varie date: ma se per la stessa spesa che occorrerebbe pel collocamento della statua nella piazza Eleonora, potesse collocarsi in luogo più decoroso, il consiglio rifuggi- rebbe dall’adottarlo? Crede che egli sia decaduto dall’incarico avuto di trattare col Deffe- nu? - Il Consigliere Dettori esterna il desiderio che il preopinante concreti di più le sue idee; cui egli risponde che il consiglio si pronunci sulle mossegli interpellanze. Replica il Dettori che se il Consigliere Seu ha portato a compimento le sue trattative col sig. Deffenu, ne di- chiari il risultato. Il Cons. Parpaglia fa una mozione d’ordine nel senso che prima d’ogni altra cosa il Consiglio deve pronunciarsi se intenda annullare e ritenere come non avvenu- ta la deliberazione del 2 dicembre u.s. e di ritornare sulla questione a capo vergine. Ricono- sciuta la ragionevolezza di questa proposta, si pone a partito ed il consiglio approva con voti diciotto contro uno. Sorge nuovamente il cons. Seu a ricordare come il sig. Alfonso De- fenu avesse fatto una prima proposta di cessione della sua casa, non sa più a quali patti; come ne ha fatto un’altra ultimamente che egli ha comunicato per lettera alla Giunta Mu- nicipale; ora propone di cederla, purchè sia destinata a piazza pel monumento, per lire sedicimila se a pronto contanti, per lire ventimila coll’interesse del 6% pagabile in otto anni. Consegna al sindaco questo nuovo progetto del Defenu. I Consiglieri Busachi e Seu si ricambiano delle osservazioni intorno all’incarico di trattare col Sig. Defenu, dopo che il 178 ASCO S.S., Deliberazioni Consiglio Municipale, fasc. 768, c. 222, seduta del 10 maggio 1875. 179 ASCO S.S., Deliberazioni Consiglio Municipale, fasc. 772, p. 6, seduta del 31 dicembre 1875.
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