Il monumento ad Eleonora d’Arborea
- 75 - le carceri o di prospetto al mercato delle cipolle, non so quanto si sarebbe a gloriare del senno e della gratitudine di noi suoi concittadini. Bisogna anche riflettere che conviene si deferisca ancora un poco al parere del Comitato d’Oristano, e molto più a quello di Cagliari, il quale tanto operò per ottenere questo monumento di gloria nazionale. La essendo una questione tecnica, il Consiglio non se ne dovrebbe occupare, ma come si fa in tutti i paesi dovrebbe deferirne il giudizio definitivo a gli stessi Comitati, oppure ad una commissione composta di persone tecniche, che studiando i luoghi e le adiacenze vedrebbe come meglio dare effetto al monumento. Mi giova sperare che il senno e il buon gusto dei Rappresentan- ti municipali vorranno tener conto di queste osservazioni e finire con decoro proprio e del paese le insorte differenze. 153 Le osservazioni del De Castro evidenziano il mutato ruolo del Consiglio comunale, rispetto agli anni precedenti, che non curante degli indirizzi dati a suo tempo dal Comitato avocherà a se l’iniziativa, assumendo un ruolo decisionale stranamente unilaterale. In questo scritto forte è il disappunto per l’operato del Consiglio co- munale che ben tre volte 154 si è inutilmente riunito procrastinando la scelta. Il De Castro prende atto inoltre che si è rotta l’armonia che fin qui aveva contraddistinto gli oristanesi coinvolti che consentirono unanimi nella bella idea, ma non lo siano nell’esecuzione. Alla comunicazione del De Castro farà seguito qualche giorno dopo una lettera del pre- sidente del Comitato di Cagliari, Antonio Satta Musio, che evidenziate le inadempienze degli amministratori oristanesi, propone una pronta soluzione: Cagliari 21 dicembre 1872 - Al Sig. Sindaco della città di Oristano-Secondando le richieste ripetutamente fatte al sottoscritto dal prof. Cav. Cambi cui è stata affidata l’esecuzione del monumento, di fargli avere la pianta del piazzale ove dovrà venir collocato il detto monu- mento ad Eleonora, lo stesso sottoscritto trovatosi nell’ultimo mese di marzo in codesta città d’accordo col Comitato e da chi in quel tempo disimpegnava le funzioni di Sindaco, veniva assicurato che al più presto possibile le sarebbe fissato il luogo e dato ordine all’In- gegnere del Municipio di levarne la pianta. Passarono altri otto mesi senza che nulla siasi fatto in proposito e senza che i desideri dello scultore del monumento siano stati soddisfat- ti, anzi venne a cognizione del sottoscritto che codesto Consiglio Comunale nelle sedute au- tunnali si dedicò in diversi pareri sulla scelta del luogo facendo una questione personale di questa che non può esser che una questione di decoro di Codesta Illustre città con dedicare quel sito che sia il migliore avuto riguardo alla minore spesa che si possa fare per parte del Municipio, non che alla decenza in quanto chè un monumento come questo non può nè deve collocarsi in un sito umile e deserto della città. 155 153 ASCO S.S., cart. 1611, fasc. 6384. cc. 12-13, lettera De Castro del 14 dicembre 1872. 154 ASCO S.S., Deliberazioni Consiglio Municipale, fasc. 768, c. 141, seduta del 25 marzo 1872, Discussione relativa alla collocazione del monumento a Eleonora d’Arborea, ipotizzando la sistemazione della statua nella piazza di Città, nel giardino del cavaliere Enrico Spano . ASCO S.S., Deliberazioni Consiglio Municipale, fasc. 768, c. 145, seduta del 13 maggio 1872, Sospensione dal prendere una decisione in merito al luogo in cui sarà collocato il monumento a Eleonora d’Arborea, in attesa delle informazioni che saranno fornite dall’ufficio d’arte. ASCO S.S., Deliberazioni Consiglio Municipale, fasc. 768, c. 155, seduta del 11 ottobre 1872, Rinvio della decisione di stabilire in quale piazza sarà collocato il Monumento ad Eleonora d’Arborea, in attesa che l’ingegnere civico presenti le conclusio i dello studio di cui è stato incaricato. 155 ASCO S.S., cart. 1611, fasc. 6384, cc. 14-15, lettera A. Satta Musio del 21 dicembre 1872.
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