Il monumento ad Eleonora d’Arborea

-  74  - Dopo tre settimane la Municipalità è chiamata a discuterne: Il sig. Presidente, seguendo l’ordine del giorno, chiama l’attenzione del Consiglio sulla pratica relativa alla sistemazione di una piazza per collocarvisi il Monumento ad Eleonora d’Arborea, fa leggere la relazione dell’ingegnere civico, da cui si rilevano i principali criteri che possono informare il Consiglio a determinare più questa che quella delle quattro località da lui pro- poste a tale scopo, che sono: Piazza Città, piazza Eleonora, piazza Mercato e piazza Mariano, e ne apre la discussione. Il consigliere Manca, udito dalla relazione che per la prima piazza occorrerebbe la spesa di lire 80 mila, per la seconda di 20 mila, per la terza di 22 mila e per la quarta di 19 mila, chiede conoscere, se questa spesa riguardi solamente la sistemazione della piazza od anche il collocamento del Monumento. Il consigliere Seu propone scegliersi la piazza Eleonora come storica ed assai economica. Osserva il consigliere Parpaglia che non rilevando- si dal rapporto dell’ingegnere civico quali opere siano comprese nella spesa da lui fissata, sia il caso di sospendere per ora qualunque deliberazione e di chiamare ad altra apposita seduta lo stesso ingegnere perché di presenza possa rispondere a tutti i quesiti che gli venissero fatti al riguardo. Replica il consigliere Manca che il Tecnico avrebbe dato un apporto più dettagliato, se da un Consigliere stesso non gli si fosse fatto conoscere che s’abbisognava appena di un preavviso. Il Consigliere Cao non si oppone alla proposta Parpaglia, ma osserva che dal tipo presentato dall’ingegnere può rilevarsi in che consistano le spese. Il Consigliere Busachi chiede conoscere, se si abbiano fondi disponibili per quest’opera, e se il Governo abbia risposto intor- no alla pratica per l’isolamento del carcere giudiziario; cui rispondono il consigliere Corrias per constatare, che sebbene non si abbia somma apposita allogata in bilancio, pure vi sono dei residui considerevoli che possono applicarsi a quest’opera; il Presidente per far conoscere che il Governo non ha tutt’ora risposto sulla pratica suddetta. Insiste il consigliere Parpaglia nella sua proposta e dopo osservazioni e contro osservazioni tra ed il consigliere Seu, questi ritira la sua proposta ed il Consiglio approva quella del Parpaglia con voti otto contro due, astenendosi il consigliere Corrias . 152 Questo ulteriore slittamento spingerà il De Castro, presidente del Comitato di Oristano ed in quei mesi a Sassari in qualità di Provveditore agli Studi, ad indirizzare al proprio Comune una lettera nella quale rileva: Sassari 14 dicembre 1872 - Ill.mo Sig. Sindaco - venni a sapere con mio rincrescimento che cotesto onorevole Consiglio si è diviso in partiti riguardo al determinare il luogo dove verrà collocato il monumento ad Eleonora. Con mio rincrescimento dico, perché non era da credere che dopo i molti sacrifizi che si son fatti per tale opera, mentre tutti gli Oristanesi consentirono unanimi nella bella idea, ora non lo siano nell’esecuzione. È facile il riflettere che il collocamento d’una statua non è cosa che possa farsi a talento, ma che va soggetta anch’essa alle regole dell’arte per l’euritmia dell’opera. Collocato avanti il carcere il mo- numento non figurerebbe perché non circondato da edifizi: e poi in qual paese si vedono collocate le statue degli uomini illustri dinnanzi alle carceri? Collocato nella piazza del mercato figurerebbe meno, perché parrebbe rimanere schiacciato dalla torre, e la statua s’impicciolirebbe davanti a quella torre gigante. E poi che strano concetto non sarebbe quello di metter l’illustre eroina a guardia dei meloni e dei citriuoli! In ciò non vi sarebbe né serietà, né decoro. Il sito più opportuno è nella piazza di città nanti l’edifizio degli Scolopi, mediante gli opportuni adattamenti. La mi pare una questione di puro buon senso. Come presidente del Comitato, e promotore anch’io d’un opera così onorifica per la comune pa- tria, prego e scongiuro l’onorevole Municipio a volersi mettere d’accordo su questo punto, e a rendere i primi onori a sé stesso collocando la statua avanti il suo palazzo, e quindi nel luogo più degno. Se Eleonora potesse rivivere, se vedesse collocata la sua effigie o nanti 152 ASCO S.S., Deliberazioni Consiglio Municipale, fasc. 768, c. 16, seduta del 28 ottobre 1872.

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