Il monumento ad Eleonora d’Arborea
- 68 - Superato l’equivoco, il mese successivo Falcini invia al Satta Musio la certificazione richiesta: Avendo assistito con tutta cura all’esecuzione e incassatura della base per il Monumento ad Eleonora d’Arborea, della quale fù stabilito l’accollo all’abile marmista Sig. Oreste Sandrini, è mio dovere di certificare alla Sig. V.Ill.ma, nella qualità di Presidente del Co- mitato del Monumento predetto, che il Sig. Sandrini ha ottimamente corrisposto alle mie giornaliere prescrizioni, sia relativamente alla qualità del marmo, sia alla perfezione ed esattezza dell’esecuzione in corrispondenza agli studi e complicati dettagli al vero da me somministrati. 142 I marmi, sistemati in 48 casse dalla ditta Massimiliano Franchi, prenderanno la via del porto di Livorno ove verranno imbarcate su un vapore della ditta Rubattino e giungeranno al molo dogana di Cagliari, da qui il giorno seguente trasportate in tre- no ad Oristano dove arriveranno il 15 luglio 1877 e con essi i due bassorilievi in bronzo che il Cambi fu obbligato ad eseguire. 142 ASCO S.S., cart. 1611, fasc. 6384, c. 141, Lettera autografa Falcini datata Firenze 11 giugno 1877. Monumento a Eleonora d’Arborea, bassorilievo in bronzo su disegno di G. Marghinotti. Archivio fotografico Andrea Sanna
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