Il monumento ad Eleonora d’Arborea
- 54 - Facendo di necessità virtù quindi il Giurì individua un secondo criterio con il quale tro- vare il vincitore: Lasciata da parte la fedeltà storica e il desiderio d’un concetto reso con chiarezza; abbiamo guardato con una espressione filosofica, non già al contenuto ma al contenente; non già ai bozzetti inviati per ciò che dovevano corrispondentemente ad Eleonora rappresentare, ma per ciò che potevano valere come rappresentanti dell’arte in genere e d’ogni artista concor- rente . Vincolandolo ad uno scambio epistolare nel quale si sarebbe meglio puntualizzato il concetto rendendolo edotto su tutto, infervorandolo al progetto con un reciproco scambio d’idee che ci portasse a nuove prove .” Con questo programma guardammo i bozzetti. Senza prevenzioni, senza sapere nomi, senza temere che il giudizio nostro potesse escludere artisti valenti. Il criterio seguito dal Giurì nella disamina dei bozzetti quindi predilige l’artista che dava più garanzie per l’esecuzione successiva, capace di rimutare e rifare in gran parte il bozzetto presentato . La scelta ricade sul par- tecipante che aveva proposto un elaborato che rappresenta un soggetto indeterminato: poteva rappresentare tanto Eleonora, quanto Ruggiero il Normanno o Manfredi lo Svevo 100 , ma eseguito con non comune abilità era fino, lavorato, sovrastava per ragion d’arte agli altri . Da un artista in grado di modificare e migliorare il bozzetto presentato « capace di fare e di far bene; di rimutare e immegliare» e finalmente di soddisfare le istanze e gli auspici del Giurì che doveva scegliere non tanto il bozzetto per il soggetto rappresentato quanto per le qualità artistiche che in esso emergevano riassunto in altri tempi, felicemente con la storica formula: l’arte per l’arte. La scelta, come è noto cadrà su Ulisse Cambi 101 L’autore prescelto è nome chiaro nell’Ateneo artistico fiorentino in cui è professore; ha statue in pubblici luoghi, come gli Uffici di Firenze e in molte chiese di Firenze e fuori; è un uomo ri- spettato con ammirazione filiale da Giovanni Dupré 102 , l’artista meraviglioso dei nostri tem- pi: ha insomma un nome chiaro nell’arte e si chiama Ulisse Cambi”. “ di formulare chiaramente le nostre intenzioni e di raccomandarne, per quanto riesce possi- bile, l’esatta esecuzione, al Presidente del Comitato esecutivo [A. SattaMusio] ” sottolineando “che il Presidente stesso dichiari al professor Cambi nel commettergli il monumento e con- chiudere il contratto legale, che noi non rinunciamo punto al diritto di assistere, quantunque lontani all’esecuzione progressiva del lavoro affidatogli. Vi propongo perciò di chiedere che scartato completamente, in quanto si riferisce all’ideale femminile e storico di Eleonora, il modello dal professore Cambi presentato, chiegga il cavalier Satta Musio dal Cambi stesso la presentazione di altro disegno che riproduca forme più ampie uno dei due che dal professor Cambi furono inviati e sul quale noi fermammo la nostra attenzione. Chiedo pure che il Giurì voglia dare la sua sanzione alle seguenti idee che l’artista non è certo obbligato a seguire ciecamente, ma che in certo modo possono dargli l’idea dell’importanza del monumento. 103 100 Da qui la nomea che fosse una statua destinata ad una città siciliana! 101 Ulisse Cambi, vedi al capitolo I protagonisti , p. 193. 102 Giovanni Dupré, vedi al capitolo I protagonisti, p. 196. 103 Ivi.
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