Il monumento ad Eleonora d’Arborea

- 51  - 3.1. La relazione del Giurì Artistico Il frutto del lavoro che i componenti del Giurì avevano svolto è resocontato nel “ Corrie- re di Sardegna” nel numero del 3 Agosto 1871: Gazzettino di Cagliari - Questo mese si è riunito il Giurì artistico, costituito dietro invito del Comitato per l’erezione di un monumento ad Eleonora d’Arborea, per scegliere fra i diversi progetti quello che più meritasse l’approvazione, e in conseguenza l’invito all’artista di tra- durlo in marmo, per essere poi collocato in Oristano. Disponendo d’una somma di 20.000 lire, prezzo della statua due volte il naturale, con due bassorilievi, e obbligandosi il Comi- tato a far eseguire a sue spese il piedistallo, per l’importanza dell’opera, la deliberazione è stata discussa e ponderatamente emessa. Si avevano dinnanzi nove progetti, cinque dei quali tradotti come bozzetti in gesso, quattro semplicemente trasmessi in fotografia. A suo tempo verrà con apposito rapporto considerata ogni cosa e saranno dette le ragioni. Ora annunziamo che in questa adunanza quasi preparatoria si son ritenuti possibili di presa in considerazione due progetti soltanto, contraddistinti col numero due e sette, e si è richiesto all’autore dell’ultimo di trasmettere il bozzetto, poiché per esso si aveva soltanto la foto- grafia. Il Presidente del Giurì è il Canonico Comm. Spano. A suo tempo daremo gli altri nomi e maggiori notizie. Ridottasi la questione fra due progetti solamente, appena pervenuto il bozzetto richiesto, il Giurì sarà convocato per dare la sua definitiva deliberazione. 94 Sempre nello stesso giornale, il segretario del Giurì Giuseppe Turco darà comuni- cazione delle determinazioni adottate: In altro numero di questo giornale esponemmo la prima riunione del Giurì artisti- co per l’erezione di un monumento ad Eleonora d’Arborea, dicendo pure, che di nove bozzetti presentati, due soli aveva il Giurì ritenuti degni di menzione. La ragione di questo primo verdetto si fondava, non già sul merito di tutte le opere, che da diversi punti della arte potevano ritenersi apprezzabili, ma sull’importanza del monumento e della commissione, la quale per ascendere a lire 20.000, qual rinumerazione dell’opera che sarebbe stata prescelta, dava diritto d’un lavoro d’arte eccellente e richiedeva la garanzia d’un nome, che potesse assicurare sulla bontà del lavoro. In base a tal deli- berato il presidente del comitato esecutivo richiedeva uno dei due artisti prescelti del- la trasmissione del bozzetto, avendo egli presentato una fotografia. Riunitosi questa mane il Giurì composto dal Can. Comm. Spano, presidente, dal sig. Pietrasanta, pittore Arui, G.Turco segretario, assente per ragioni di salute l’altro membro pittore Caboni, ha preceduto all’esame dei due bozzetti, che dovevano determinare la scelta. Valutate le diverse ragioni, dopo aver discusso ponderatamente sul da farsi, il Giurì ha ritenuto come prima considerazione, che non doveva stabilirsi la traduzione in marmo della precisa imitazione dei bozzetti medesimi. Gli artisti, nella foga del fare, appalesandosi tutti e due di vaglia, non avevano però posto mente in un modo esatto alla traduzione di tutto quanto il concetto; dimodochè la scelta doveva esser fatta solo tenendosi conto delle qualità dell’artefice, e della probabilità che il suo nome offriva, perché una volta prescelto, l’opera fosse degna dello scopo a cui si dirige. Il Giurì ha quindi dovuto esa- minare partitamente ognuna delle sue opere, col semplice criterio del giudizio dell’ar- te, preso nell’espressione totale del concetto estetico, come valutazione dell’artista che sarebbe stato chiamato ad eseguire. In seguito a lungo esame, compiuto nell’ignoranza precisa dei nomi, perché nessuna cagione estranea potesse influenzare, il Giurì ha fis- sato la sua attenzione sull’artista del bozzetto n.1, che è quello pervenuto più in grande fra i nove trasmessi. Apertasi la scheda si è trovato l’autore di esso lo scultore Cambi 94 Cfr. Corriere di Sardegna , a. VII, n. 170 del 3 agosto 1871.

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