Il monumento ad Eleonora d’Arborea
- 44 - 2.2. La lettera del De Castro del 13 novembre 1864 Dopo un anno di frenetico lavoro, il Comitato per mano del suo presidente ritiene op- portuno e doveroso informare il Consiglio comunale che l’aveva incaricato, delle risul- tanze fin qui ottenute: Oristano 13 novembre 1864. Il Comitato instituito da codesto onorevole Consiglio a fine di promuovere l’erezione d’un monumento alla principessa Eleonora, decoro di questa città e gloria di tutta l’Isola, mi diè il grato incarico di riferire al prelodato Consiglio il risultamento delle sue operazioni, e lo stato delle offerte fin quì raccolte. Fu sua prima cosa di diffondere in ogni parte della Isola, e in vari luoghi del continente un apposito manifesto, nel quale si dava a conoscere il nobile divisamento di codesto Municipio d’immortalare con un degno monu- mento la memoria della celebre eroina. Quel manifesto fu in generale accolto con singolare favore, a tal che ne parve di vedere, che il nostro Municipio nel decretare il monumento erasi fatto interprete del sentimento nazionale, ed avea acceso ad un desiderio generalmente sen- tito. Offerte ci vennero da ogni parte, le quali furono a varie riprese pubblicate nella Gazzetta Popolare; né manca a farsi di pubblica ragione che un’ultima lista, la quale non tarderà ad essere inserita nello stesso giornale. Le più insigni offerte ci vennero fatte dall’ottimo nostro Sovrano Vittorio Emanuele che contribuì per lire mille, dal Consiglio Comunale di Cagliari che offerse parimenti lire mille, da quello di Sassari, e dalla Compagnia della Strada Ferra- ta che versarono lire 500 per ciascuno. Quasi tutti i comuni del circondario contribuirono anch’essi con larghe offerte secondo le possibilità di ciascuno: nel che molto ci valse il vivo interessamento che se ne volle prendere il nostro sig. Sotto Prefetto Cav. Ciuffo, a cui stanno a cuore le patrie glorie. La cifra totale delle oblazioni è di lire 5706 cent.94. senza le lire mille del Re, le quali furono offerte ma non ancora versate. La qual somma a mozione del tesoriere del Comitato cav. Corrias fu investita in Buoni del Tesoro, e gitta una rendita di lire 345. Si avrebbe quindi in tutto la somma di lire 7051 cent 94. 80 Il De Castro, in coerenza con il suo stile, inserendo l’affare monumento nella questio- ne vendita-cessione della Sardegna alla Francia, amplia la platea degli oblatori, sfrut- tando l’atavica diffidenza dei sardi e pone le basi perché nasca un diffuso movimen- to d’opinione che sulla questione prenda una netta posizione. La deputazione della provincia di Cagliari è riunita in seduta straordinaria nel febbraio1864, convocata per deliberare sulla proposta di soscrizione per l’erigendo monumento ad Eleonora. In quella occasione, per bocca del Prefetto, viene sottolineato l’attaccamento e la stima del sovrano nei confronti dell’Isola che in forma tangibile è manifestato con una im- portante elargizione fece rilevare come il re avesse posto la sua sottoscrizione al medesimo » per lire 1.000, per dimostrare come l’affezione del re d’Italia verso la Sardegna venisse con tale esempio confermata, per disperdere ogni dubbio che negli Isolani potesse esistere d’un’abominevole mercato dell’Isola in favore dello straniero. 81 Regista e artefice di questa munifica offerta da parte di Vittorio Emanuele II fu l’in- fluente consigliere dei sovrani sabaudi il barone Giuseppe Manno. 82 80 ASCO S.S., cart. 1611, fasc. 6384, cc 2-4, lettera Comitato 15 novembre 1864. Vedi appendici documentarie p. 215 81 Cfr. L’Avvisatore Sardo , a. III, n. 29 dell’8 marzo 1864. 82 In un biglietto datato 24 febbraio 1864, il De Castro ringrazia il Manno per l’interessamento mostrato, grazie al quale ha portato alla munifica offerta fatta dal Re.
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