Il monumento ad Eleonora d’Arborea

- 39  - dei nostri amministratori sono infatti quelle, da una parte di non gravare nel povero bilancio della città e dall’altra di non pesare sui suoi cittadini, da qui l’idea di una so- scrizione pubblica per elevare un monumento alla Regina. La proposta del Corrias: … egli ebbe l’onore di fare questa proposta perché crede che ciò sia un dovere dei cittadi- ni oristanesi ed un atto di riconoscenza verso di quella presentata quasi in sordina trova i consensi del Consiglio, con il distinguo esclusiva- mente tecnico del Parpaglia, preoccupato per il bilancio e le casse comunali, ma la soluzione del consigliere Spano troverà tutti d’accordo di nominarsi una commissione con incarico di aprire una soscrizione pubblica, e di stu- diare i mezzi più acconci per fare tale opera di nominare un comitato che si occupi delle problematiche relative alla erezione del monumento . Curiosa la indicazione data dal sindaco che conclude la seduta adottata dal Consiglio la nomina della Commissione che sarà composta di 10 membri concede che i singoli consiglieri fare in casa la rispettiva scheda presentandola nella seduta di domani per procedere allo spoglio dei voti. Il De Castro si mette subito all’opera e nell’ottobre del 1863 dà comunicazione al sindaco di aver ultimato la stesura del manifesto d’associazione Al Sindaco d’Oristano. Oristano 24 ottobre 1863. Ill.mo Sig. Sindaco. Il Comitato istituito da codesto onorevole Consiglio comunale per l’erezione d’un monumento ad Eleonora in questa città, tenne nel 23 del corrente mese una seconda seduta. In questa, datasi lettura del manifesto d’associazione, il Comitato lo approvava ad unanimità, raccomandando al sig. Segretario di passarlo a mani della S.V. con preghiera di volerlo stampare con un nu- mero d’esemplari non meno di mille. Nominava indi a tesoriere, per raccogliere e serbare le offerte in denaro che all’uopo si faranno, il cav. D. Giuseppe Corrias, che solo per amor dell’opera patriottica che si vuol promuovere, s’induceva ad accettare il molesto e delicato incarico. Ora il comitato attende che il manifesto sia stampato per sedere nuovamente, e conferire sul da fare. Intanto il sottoscritto, onorato della presidenza del Comitato, stima suo dovere far conoscere alla S.V. queste deliberazioni di esso Comitato, pregandola di vo- lerne dare contezza al Consiglio, e confidando che le medesime saranno per incontrare la di lui approvazione. La prega altresì d’invitare il consiglio alla nomina d’un nuovo Membro in surrogazione del sig. Sotto Prefetto cav. Sigurani, e coglie questa occasione per offrirle i sensi del suo distinto rispetto. Il Presidente del Comitato De Castro . 70 Il continuo relazionarsi del Comitato con il Consiglio Comunale, è il riconoscimento e la legittimazione di una subalternità derivante da un mandato preciso che verrà sempre rispettato. Fin dall’inizio infatti viene chiarito che il sindaco non può essere il presidente del Comitato, ritenendo inopportuna questa doppia carica di control- lore e controllato. Il ruolo del Comitato è per l’amministrazione fiduciario e viene espressamente inteso come una propaggine, una appendice del Municipio. A darne lustro poi non può che essere il più conosciuto e stimato cittadino oristanese, Salva- tore Angelo De Castro, unanimemente voluto quale presidente e che in nessun modo doveva essere ridimensionato nella sua azione con la presenza del primo cittadino. Questa forma di tutela poi teneva indenni i componenti del Comitato da possibili nuove maggioranze consiliari. Mentre quindi il Comitato si interessa degli aspetti 70 ASCO S.S., cart. 1611, fasc. 6384, c 1.

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