Il monumento ad Eleonora d’Arborea

-  38  - indiretta per il pubblico giacché ritiene in simil casi la preghiera spesse volte obbliga, e quindi egli è d’avviso che il consiglio alleghi nel bilancio un segno d’offerta per tale riguardo, perocchè sarebbe uno sconcio, che mentre si chiede dai cittadini il concorso col loro obolo per siffatta opera, il Consiglio si mostri avaro nel deliberare prima l’offerta che debba essere a carico del Municipio. Il consigliere Spano osserva che egli è di contra- rio avviso del proponente, mentre altro è che s’imponga nel bilancio del Municipio una somma e per cui i contribuenti sono in obbligo di corrispondere la rispettiva quota, altro è per mezzo di pubblica soscrizione la quale non impone alcun obbligo e in arbitrio dei medesimi l’offrire o no qualche somma e quindi nessuna imposizione indiretta verrebbe con questo metodo ad imporsi ai cittadini. Nè potrebbe d’altra parte associarsi all’avviso di dover il Consiglio allogare in bilancio una qualche somma, perché una volta ch’esso, coll’adottare in massima siffatta opera, ha già riconosciuto il dovere di farla, e per cui ne prende l’iniziativa, rimane ad esso l’obbli- go di sopportarne quella spesa che occorrerà indipendentemente dalle private oblazioni, quindi egli è in senso di nominarsi una commissione con incarico di aprire una soscri- zione pubblica, e di studiare i mezzi più acconci per fare tale opera. Adottata dal Consi- glio la nomina della Commissione che sarà composta di 10 membri concede che i singoli consiglieri di fare in casa la rispettiva scheda presentandola nella seduta di domani per procedere allo spoglio dei voti. 68 Nella seduta del Consiglio comunale del 28 novembre 1862 inizia la discussione sul- la proposta di realizzare un monumento a Eleonora d’Arborea e da subito si appalesa la preoccupazione del Consiglio sul reperimento dei fondi necessari. Si scarta l’idea di farvi fronte esclusivamente con fondi di bilancio, viste le ristrettezze economiche, e su proposta del Consigliere Spano si opta per una pubblica soscrizione , che una volta effettuata possa indicare a quali costi andrà incontro il Comune di Oristano. Nella stessa seduta si stabilisce l’istituzione di una Commissione di dieci membri da eleggersi il giorno dopo, con preghiera che gli stessi consiglieri preparino a casa la scheda e che si presentino il giorno seguente per la votazione: Annotatesi poscia le schede relative alla elezione dei 10 membri che debbono far parte della commissione per il monumento a Donna Eleonora si facea dal presidente assistito dai due scrutatori Consigliere Spano e Ravot, lo spoglio dei voti, da cui risultano eletti a maggioranza relativa, i Signori Decastro Canonico Cav. Don Salvator’Angelo, Corrias Cav. Giuseppe, Enna Floris avvocato Don Francesco, Sigurani Cav. Don Giuseppe, Ravot Avvocato Michele, Busachi avvocato Giuseppe, Parpaglia avvocato Don Salvatore, Carta Avvocato Don Efisio, Spano Cav. D. Luigi, e Salis notaio Giovanni. 69 I consiglieri comunali di Oristano riconoscendo quale artefice di questo progetto politico Salvator Angelo De Castro lo nomineranno, più votato dei componenti, pur non essendo consigliere comunale, in quella commissione che darà vita al Comitato pel l’erezione del monumento ad Eleonora nel ruolo di presidente ed anima che man- terrà fino alla sua morte. La seduta invernale del Consiglio comunale di Oristano del 28 novembre 1862 dunque dà inizio all’annoso e faticoso cammino che porterà all’edificazione del monumento a Eleonora. La lettura di quest’atto ci introduce nella prassi della consiliatura del comune e del suo concreto operare: fatte salve le ragioni ideali, le maggiori preoccupazioni 68 ASCO S.S., Deliberazioni Consiglio Municipale, fasc. n. 762, pp.128-130, seduta del 28 novembre 1862. 69 ASCO S.S., Deliberazioni Consiglio Municipale, fasc. n. 762, pp.142-143, seduta del 29 novembre 1862.

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