Il monumento ad Eleonora d’Arborea
- 34 - 2. Cronistoria Il Comitato e per esso il De Castro, nello stilare il manifesto di adesione porrà a fon- damento dell’iniziativa, citando testualmente, quanto già nel 1838 Pasquale Tola aveva auspicato: Ma verrà tempo, lo speriamo, che la Sardegna, ricordevole delle sue passate grandezze, sorgerà generosa dall’ozioso sonno per erigere questo monumento nazionale. Noi felici, se le parole nostre saranno seme di tanto frutto, ed a si pietosa opera occasione ed inci- tamento . 57 Dovranno passare vent’anni perché l’auspicio si avveri. Il primo documento nel quale è accennata, da parte della amministrazione comunale, l’intenzione di erigere un monumento a Eleonora d’Arborea risale al 14 giugno 1858, precede di due anni quello che era fin ad ora riconosciuto ufficialmente 58 l’atto iniziale della vicenda 59 . Questa nuova datazione apre a questioni di non poco conto in relazione al conte- sto nel quale è maturata la proposta. Anno che segna importanti progressi culturali, con l’apertura delle scuole tecniche femminili e con l’uscita del giornale “La Gazzetta di Oristano”, iniziativa condotta dal De Castro e da suo cugino Antonio Mereu, che s’interrompe bruscamente con la morte di quest’ultimo. Importante è inoltre il ruolo che nello stesso 1858 Peppico Corrias ebbe nell’ot- tenimento di alcune pergamene per lo più riguardanti la vita di Eleonora. In cinque brevi lettere tutte datate 1858 60 , il Corrias fa luce sullo spirito con cui venne iniziata e portata a compimento l’acquisizione tutta finalizzata alla conoscenza della sarda eroina e sollecita il De Castro e il Siotto Pintor a farsi interpreti dei desideri suoi e degli oristanesi. De Castro riconoscente nel 1860 gli dedicherà il volume “Vita di Eleonora” 61 . Oristano è già inserita a pieno titolo nel dibattito culturale delle principali mu- nicipalità dell’Isola che discute quali onori debbano essere tributati ai più illustri personaggi che con i loro scritti abbiano fatto conoscere la Sardegna 62 . Va rimarcato inoltre il fenomeno della dedicazione di statue che vede la partecipazione finanzia- ria dei municipi d’Italia che si trasforma in una sorta di mutua assistenza. Nel 1849, 1853, 1857, la municipalità si occuperà della partecipazione all’eri- genda statua di Carlo Alberto, nel 1853 viene chiesta la partecipazione finanziaria per la creazione di una statua a Silvio Pellico. La municipalità oristanese è coinvolta insieme agli altri capi-luogo della Sardegna, nella iniziativa di coniare una medaglia a ricordo dei meriti del senatore Alberto La Marmora per aver “ illustrato la Sardegna 57 P. Tola, Dizionario biografico degli uomini illustri di Sardegna ossia storia della vita pubblica e privata di tutti i Sardi che si distinsero per opere, azioni, talenti, virtù e delitti , Torino, Chirio e Mina 1838, Vol. 2, alla Voce Eleonora (Regina D’Arborea pp. 53-56). 58 Tra le carte del fascicolo dedicato al monumento ad Eleonora (cart. 1611) che riguardano i preparativi per le feste del 1881, è presente un foglio riassuntivo delle delibere del Consiglio Comunale riguardanti il monumento; la prima deliberazione a cui si fa riferimento è quella del giugno 1860. La stessa data è parte della pergamena affogata nel basamento e di cui nello stesso fascicolo è stata rinvenuta una bozza (cart. 1611, fasc. 6381 c. 4). 59 Cfr. A. Deidda, I settant’anni della statua di Eleonora d’Arborea, Sassari, Gallizzi, 1851. 60 Biblioteca Universitaria di Cagliari (in seguito BUCA), Manoscritti, De Castro ms 301 - r.11 - 01, 05. 61 Cfr. S.A. De Castro, Vita di Eleonora , Cagliari, Tipografia Nazionale 1860. 62 Emblematici sono i casi del monumento all’Azuni a Sassari e del Manno ad Alghero.
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