Il monumento ad Eleonora d’Arborea
- 26 - per scampare alla triste sorte del carcere, ma anche per ricercare riscatto, serenità e pace. La famiglia Cadolini con Pietro 46 , Giovanni, Carlotta e Carolina, i professori Giu- seppe Antonio Caironi 47 e Domenico Calzia 48 , il maestro elementare Archimede Graf- figna 49 , sono le figure di spicco di una piccola comunità di esuli politici, tutti molto attivi nell’evoluzione dei processi culturali della città, che fa capolino in città negli anni cinquanta e vi dimorerà fino alla fine degli anni settanta. 46 Pietro Cadolini, vedi al capitolo I protagonisti , p. 207. 47 Giuseppe Antonio Caironi (Levate, 1825 - ?). Letterato italiano. Conclusi i suoi studi nel novembre del 1851 fu autorizzato all’insegnamento nei ginnasi statali. Nel 1854, il governo austriaco lo nominò as- sistente alla cattedra di storia nell’università di Vienna, ma rifiutò l’incarico. Successivamente insegnò presso diversi ginnasi italiani, fu per sette anni il direttore del ginnasio di Oristano in Sardegna e da quindici anni dirige quello di Asola in provincia di Mantova. A lui si attribuiscono Precetti di prosa e poesia , Bergamo, Pagnoncelli 1860; La trevigliese , giornale politico letterario, Treviglio 1863; Scelta di opuscoli poetici , Oristano 1875, tra i quali la prima traduzione italiana della Ruth quadri in tre idilli di Caroline Pichler nata Greiner; A Garibaldi , discorsi e poesie tra i quali Il due giugno , ode alla maniera di Pindaro. Tra le sue numerose pubblicazioni sparse nei giornali citeremo: Il Maledetto che è stato tradotto in inglese e che ebbe molto successo. Cfr. A. De Gubernatis, Dizionario biografico degli scrittori contemporanei, Firenze, Le Monnier, 1879. 48 Domenico Calzia (Villaviana, 1850 - ?) succede, come direttore del ginnasio a Giuseppe Caironi e sposa nel 1876 donna Adelina Pintor di Milis. 49 Archimede Graffigna (San Rocco al Porto, 1850 - ?) fu autore di un volume di argomento scientifico Studii intorno alla storia del metodo sperimentale scientifico e morale in Italia pubblicato a Milano da Trevisini nel 1891. Giunto ad Oristano nel 1873 si distingue per capacità didattiche e giornalistiche nel giornale La Gazzetta di Oristano . Per motivi di salute, contrae la malaria, abbandonerà Oristano nel 1876. Cartolina · Archivio Fondazione Oristano
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