Il monumento ad Eleonora d’Arborea

-  24  - 4. Oristano da paese a città Nel 1860 Oristano è parte preponderante della Provincia di Cagliari, sia per quanto riguarda il numero di paesi del circondario (su 261 comuni, 107 ricadono su Oristano, 81 su Cagliari, 24 su Iglesias e 49 su Lanusei), e sia per l’estensione territoriale (dei 1.361.000 ettari totali, di cui 9.567 specchi lacustri, oltre il 40%risultano nel circonda- rio d’Oristano). Solo per popolazione il circondario di Oristano è inferiore a quello di Cagliari: infatti, gli abitanti sono 115.398 rispetto ai 140.523 del capoluogo, ai 56.730 di Iglesias ed ai 59.446 di Lanusei 41 . Ben strutturata culturalmente, fin dagli anni Quaranta, Oristano e la sua élite , at- traversano l’Ottocento acquisendo una sempre maggiore consapevolezza sul ruolo economico e politico che hanno da svolgere in Sardegna, senza nascondere peraltro l’ambizione di aspirare con pieno titolo al primato culturale e politico, grazie anche al Risorgimento dell’Italia, alla riscoperta della propria storia, all’esaltazione, a volte esagerata, dei propri eroi, rivendicando in tutto ciò una centralità non solo geografica, forte dei trascorsi autonomistici legati al mondo dei Giudici d’Arborea. L’ingresso nello Stato unitario rappresenta un momento di radicale trasformazione delle dinamiche urbane e di grande opportunità per l’affermazione dell’ élite borghese delle professioni al governo del Municipio. La fisionomia della nuova classe dirigente che, anziché affiancarsi, sostituisce quasi completamente la vecchia nobiltà alla guida della città durante il periodo Albertino, presenta alcuni tratti peculiari che concorrono a definirne il carattere. Ma i bisogni non sono legati soltanto al rimodellamento del volto urbano, bensì anche alle condi- zioni delle classi popolari. L’attenzione che la borghesia dedica al problema si inquadra nel solco di quella filantropia ottocentesca di tipo paternalistico che contraddistingue i rapporti fra classi dirigenti e subalterne. La fondazione nel 1866 della SOMS, oltre al suo scopo assistenziale, mostra anche un risvolto politico, ben evidenziato dal periodi- co oristanese La Gazzetta di Oristano , pubblicato negli anni 1874-1875 42 . Con la nascita della SOMS inoltre scompaiono dalla scena politica, ma non da quel- la sociale, i gremi e le confraternite, delle quali per oltre vent’anni non si ritrovano riscontri documentali di rapporti con l’amministrazione comunale. A fronte di uno stretto controllo sociale esercitato dall’ élite sugli iscritti per scongiurare aggregazio- ni di stampo politico, la SOMS si configura come espressione del popolo dei mestieri giocando, in particolare a partire dagli anni Settanta, un ruolo chiave nell’educazione dei suoi aderenti ai metodi organizzativi e associazionistici, mai rinunciando ad un proprio autonomo ruolo di rappresentanza all’interno del Consiglio comunale. Già nel 1870 Oristano aveva assunto una connotazione cittadina, ad imitazione di altre realtà continentali del Regno, ben evidenziata nella pubblicazione della “ Piccola guida per le città di Cagliari, Oristano ed Iglesias ” 43 , opuscolo ad uso e consumo dei 41 Cfr. G. Todde, Le condizioni dell’agricoltura nella provincia di Cagliari nel periodo 1860-1870 in Rivista di Storia dell’Agricoltura , 1968, a. VIII, giu., n. 2, pp. 39-69. Trimestrale dell’Accademia Economico-Agraria dei Georgofili. 42 È in fase di pubblicazione da parte di chi scrive un saggio dal titolo Una avventura editoriale. La Gazzetta di Oristano 1874-1875 . 43 Cfr. Piccola guida per le città di Cagliari, Oristano ed Iglesias cogli orari delle vie ferrate e delle vetture pubbliche nell’isola di Sardegna e dei vapori tra l’Isola e il Continente. Cagliari, Tipografia del commercio, 1872.

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