Il monumento ad Eleonora d’Arborea
- 16 - si affievoliranno col passare degli anni. Pochi gli aedi che canteranno le gesta di que- sti uomini dell’Ottocento. Ci rimangono solo sparute fiammelle nel buio della memo- ria collettiva: la prima in occasione della ricorrenza voluta dal regime fascista della commemorazione di Eleonora d’Arborea del 1937 con il prof. Fanciulli 13 , la seconda nel 1951 con gli articoli di Antonio Deidda 14 , la terza infine nel 1981 con lo studio di Peppino Murtas 15 , nella ricorrenza del centenario dello scoprimento della statua. Senza l’analisi del tessuto sociale e culturale sviluppatosi ad Oristano dagli anni quaranta dell’Ottocento, sarebbe stato impossibile dare una connotazione chiara di come nella città dei Mariani si sia ideata, sviluppata e portata a termine questa ini- ziativa che entra a far parte a pieno titolo della storia millenaria di Oristano. Pren- dendo le mosse proprio dal clima e dagli avvenimenti politici di quegli anni ci propo- niamo di ricostruire quel terreno fertile nel quale si muovono le idee e la prassi che da ideologica diventa politica. 13 Giuseppe [Pino] Fanciulli (Firenze, 1881-1951), pedagogista, scrittore, biografo di Don Bosco e autore di libri per l’infanzia, fu noto anche con lo pseudonimo “Mastro Sapone”. Autore nel 1933 del romanzo « La spada di Eleonora » . 14 Antonio Deidda (Cagliari, 1914-2002), scrittore, giornalista pubblicista. Laureato in lettere e in storia della lingua presso l’Università di Firenze, preside di ruolo nelle scuole medie, ha fatto parte del cena- colo letterario fiorentino di Giovanni Papini. 15 Giuseppe [Peppino] Murtas (Milis, 1939 - Oristano, 2000), scrittore, giornalista, poeta, insegnante, sacerdote. laureato in Teologia presso il Pontificio Seminario Regionale di Cuglieri ed in Lettere e Fi- losofia all’Università di Cagliari, per molti anni insegnò Lettere, prima nel Seminario Arcivescovile Ar- borense e, poi, presso l’Istituto Tecnico “L. Mossa” di Oristano. Insegnò anche Filosofia presso l’Istitu- to Magistrale delle Figlie di san Giuseppe. Collaborò con varie riviste tra cui Frontiera , S’Ischiglia e Il Rimedio , di cui fu anche redattore. Scrisse su La Nuova Sardegna , L’Unione Sarda , Vita Nostra , Lo Spec- chio , Il Quotidiano Sardo , L’Altro Giornale . Nel 1982 fonda la rivista culturale Quaderni Oristanesi, stru- mento prezioso per la conoscenza della storia di Oristano e del suo territorio. Si dedicò, inoltre, allo studio di alcune figure prestigiose della storia cittadina antica e recente: nel 1981 pubblicò il saggio “Eleonora d’Arborea e i cento anni del suo monumento”, nel 1987 il volume “Salvator Angelo De Castro”. Cartolina · Archivio Fondazione Oristano
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