Il monumento ad Eleonora d’Arborea
- 101 - A sovraintendere al mandato conferito alla Giunta dal Consiglio è lo stesso Corri- as, che presa in mano la situazione, la porterà a termine con notevole esborso di denari propri: I Sardi pertanto e più particolarmente gli oristanesi, e primi tra questi il distintissimo Patriota Commendatore Cavaliere Don Giuseppe Corrias, che con mezzi propri anche pecuniari (cosa ammirevole) ha procurato e procura sempre il lustro ed il benessere della patria sua, reggente qual sindaco con impareggiabile saggezza e con instancabi- le e lodevolissima operosità ed il benemerito compianto Cavaliere Don Salvatore An- gelo Canonico De Castro, autore egregio dell’illustrazione delle patrie memorie, Onore della Patria; lustro e decoro della Italiana letteratura, per grato animo verso l’invitta ed eccelsa Regina, per risvegliare nei popoli i nobili e sacri sensi di Nazionalità e per mostrare al Mondo che Essi di concerto cogli italiani tutti calcano sempre la via del progresso e dello incivilimento, decretarono alla Gran Donna, l’erezione di un Monu- mento nel luogo appunto ove visse come Regina, che fu teatro delle sue più grandi imprese in Oristano, per rammentare ai posteri quello che fu la Sardegna e quello che Essa potrà fare per la gran Madre Italia, facendo tesoro delle Opere di coraggio e di sapere lasciatele da Eleonora in retaggio . 189 Il 10 luglio l’ingegnere civico Domenico Martinangeli invia alla giunta una relazione con i calcoli di spesa comprensivi dei gradini del basamento da reperirsi dalla cava di Bauladu, del solo abbattimento del terrapieno prospiciente il palazzo degli Scolo- pi e i costi dell’erezione del monumento. 189 ASCO S.S, cart. 1611, fasc. 6384, cc.174-180, Relazione Martinangeli del 29 luglio 1880. Oristano, Piazzale degli Scolopi 1865, sono evidenziate le modificazioni avvenute per far posto al monumento
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