Il monumento ad Eleonora d’Arborea

- 99  - Nella contigua piazza della città il municipio aveva ampliato i suoi locali, ospitando anche la Sottoprefettura. Il transito dalle due porte della città medioevale era au- mentato notevolmente dopo il nuovo posizionamento del selciato della via Dritta, con i ciottoli tondi di Santa Caterina ed il suo allargamento, soprattutto nella par- te iniziale, dove il varco murario era stato ampliato così da permettere con facilità l’ingresso dei carri. Il piazzale era diventato il centro finanziario, amministrativo e giudiziario, in contrapposizione con quello commerciale di piazza Mercato, san Se- bastiano e Pontixeddu . L’unico ostacolo alla trasformazione in vera e propria piazza era dato dal giardino dei conti di San Martino, che con alte mura di recinzione occlu- deva, quasi separandolo, il piazzale dalla piazza della Città. A nulla erano valse le minacce di un esproprio forzoso del bene, a nulla le propo- ste di cessione bonaria, con le quali il Corrias, facendo leva su gli ideali patriottici, aveva più volte blandito gli Spano. Certo il commendatore era per più motivi inte- ressato alla modificazione di quei luoghi; il suo nuovo palazzo avrebbe avuto ben altra visibilità, ma l’occasione di avere collocata la statua a due passi dalla sua casa, sarebbe stato il coronamento non della carriera di amministratore, ma di un sogno cullato con le donne della famiglia da oltre vent’anni. ASCA, Mappa Originale del centro Urbano di Oristano Scala 1/1000 , 1875, in giallo sono evidenziate le modifiche apportate per far posto al monumento.

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