Il monumento ad Eleonora d’Arborea
- 98 - 6. Piazzale degli Scolopi La prima proposta che il Comitato di Oristano aveva adottato, riteneva lo slargo pro- spiciente il palazzo delle scuole Pie quello più confacente alle esigenze: Estratto di deliberazione. Convenuto il Comitato per un monumento ad Eleonora d’Ar- borea colla Presidenza del Canonico Cav. Salvator Angelo DeCastro e coll’intervento dei Signori Corrias cav, Giuseppe, Enna Floris Cav. Francesco, Carta Cav. Efisio, Ravot avvo- cato Michele, Spano Avvocato Francesco, assenti tutti gli altri membri, e coll’assistenza del sottoscritto Segretario. Il Presidente chiama l’attenzione del comitato sulla necessità di eseguire il suo avviso sul luogo in cui deve collocarsi in questa città il Monumento, ricorda che venivamo incaricati di scegliere il sito più adatto alcuni tecnici ma costoro non essendosi accordati tra loro non hanno potuto rispondere al mandato. Lo stesso Presidente fa conoscere essere commentato dalla parte più intelligente del paese che il monumento venga collocato nell’area che ora è occupata da un giardino di pertinenza della famiglia Spano requisendo ove occorra parte dei cortili annessi, formandovi così una piazza che abbia lo sbocco rimpetto alla Cattedrale, e quel sito si presenta il migliore e perché il più centrale, e perché è circondato dai migliori edifici e starebbe il monumen- to rimpetto al Palazzo destinato per l’istruzione e forse per sede del Municipio. Apre la discussione il Cons. Ravot si associa all’avviso del Presidente perché in quel punto può dirsi che trovasi la più bella parte degli edifici civili del paese. Il Cons. Spano opina che il monumento ergasi rimpetto a quella casa che la tradizione e la storia ci addita come la sua Regia, ma non insiste sulla sua proposta dopo che dal Presidente si è osservato che di quell’edificio antico poco rimane,e tanto poco che non ha neppure richiamato l’at- tenzione del Lamarmora il quale fu diligentissimo nella ricerca delle molte antichità, venne altresì dal Cav. Corrias e da altri osservato che dovendosi erigersi in quel punto un nuovo stabilimento carcerario avrebbero distrutti quelli avanzi e non sarebbe troppo conveniente che il monumento sorgesse in quel punto. Dopo alcune osservazioni di diver- si altri membri, il Comitato ad unanimità accettava la proposta del presidente delibe- rando di doversi collocare il monumento in una piazzetta da farsi nel punto suindicato, rivolgendosi all’Amministrazione Comunale perché vengano fatti studi per la regolarità della piazza ove deve collocarsi il Monumento e dar celere corpo agli incombenti tutti necessari per la volontaria cessione del uso di privata proprietà, provocando ove occorra una espropriazione forzata per pubblica utilità. Non avendo altro da deliberare viene sciolta la seduta. De Castro Presidente - Sal. Parpaglia Segretario. 187 Si dovrà aspettare la fine del 1878 perché nel Consiglio Comunale venga riproposto questo luogo in alternativa, esclusivamente per il basso costo di riattamento, alla piazza Martini e alla piazza Eleonora. Eppure negli ultimi vent’anni, da quando era stata messa in campo la proposta dell’erezione del monumento ad Eleonora era il luogo della città che aveva avuto i più importanti cambiamenti urbanistici, grazie al dinamismo imprenditoriale di Peppico Corrias e del genero Efisio Luigi Carta, ma soprattutto aveva acquisito una funzione completamente diversa da luogo ove si af- facciavano i palazzi della nobiltà oristanese. Trasferitasi la Corte d’Assise, aperta la Biblioteca comunale, il Palazzo degli Scolopi aveva assunto un ruolo pubblico molto più importante del passato; di fianco, il palazzo Corrias ospitava i locali dei tre isti- tuti bancari presenti. 187 ASCO S.S., cart. 1611, fasc. 6384 cc. 1-1r.
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