Autunno fredda è la tua voce

13 re culturale. A lui, infatti, si lega fondamentalmente l’assetto e l’attività dell’Antiquarium Arborense, una delle più prestigiose raccolte di antichità e di opere d’arte storiche esistenti in Sardegna, che, insieme all’ importantissimo archivio Comunale, fa parte organi- ca dello scenario culturale oristanese, arricchito con innegabile competenza scientifica e col gusto unico del conoscitore. Ancora a lui risale una nozione sin- golarmente attiva dell’ambiente umano, paesaggi- stico e dello spessore monumentale dell’“ecosistema” oristanese, di cui dà una visione tanto esatta quanto lirica. La sua passione per il Sinis, storia e attualità, manifestata in tanti scritti assume il valore di un proprio “autoriconoscimento” del popolo oristanese, visto miticamente e realisticamente insieme, nel nes- so inscindibile del passato fenicio e classico, sardo e giudicale come nella sua continuità storica: un vero nodo di contraddizioni risolte in unità irripetibile e struggente, colta dal Pau, e risolta, attraverso una poesia raffinata, dai toni lirici e sensuali 12 . Queste parole costituiscono l’introduzione alle li- riche di Peppetto Pau che, per il trentennale della sua scomparsa (1989-2019), il Comune di Ori- stano, l’Archivio Storico e la Fondazione Oristano dedicano all’usignolo del Sinis, l’anima della città morta di Tharros, lo spirito dell’amata Oristano 13 . Momo Zucca 1. B. Lutzu, M. Zucca, Le ceneri del Professore , in G. Bosich (a cura di), Giuseppe Pau - Poesie , Oristano 1999, pp.86- 88. 2. E. A. Mario, La leggenda del Piave , vv. 3-6. 3. S. Mugno, Novecento letterario trapanese. Integrazioni e approfondimenti , Palermo 2006, pp. 175-180.

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