Le torri, le porte e le mura medievali della città di Oristano
Tale definizione, dal latino portus , è da attribuire al fatto che nel cuore della città murata, oltre alla collocazione delle sedi delle istituzioni civili e religiose, vi erano le piazze e le strade vocate al commercio come quella del Portus Januensis : identifi- cabile con l’attuale via Vittorio Emanue- le presso la Cattedrale, e così detta per la presenza di numerose botteghe di mer- canti genovesi stabilitisi già dal XII secolo. I brugus si svilupparono, sia da un punto di vista urbanistico che da un punto di vi- sta sociale ed economico, contemporane- amente al resto della città fortificata. Tali appendici della città, istituzionalizzate nel corso del XVI e XVII secolo, esprimono inoltre alcune magistrature nella Oristano Città Regia. Alla fine del Sedicesimo, lo studioso Giovanni Francesco Fara, par- lando della città di Oristano, dopo aver nominato i quartieri cita espressamente i “sobborghi” di San Lazzaro, di Pontixed- du, dei Figoli, della Maddalena e quello di Noni. Quest’ultimo corrisponde pro- babilmente a quello che, dopo il suo am- pliamento urbanistico e demografico nel corso dei secoli, è ancora oggi conosciuto in città come su brugu de Sant’Ephis , così denominato solamente dopo l’edificazio- ne dell’omonima chiesa nel XVIII secolo. La cinta muraria della città, trapuntata di torri e individuata nei suoi ingressi da porte imponenti, rappresenta la solenne opera di fortificazione di una importante capitale medievale europea. Uno studio e un’indagine tuttora in corso, attraverso l’utilizzo di strumentazioni in grado di indagare il sottosuolo, potrebbero riser- vare ulteriori novità inerenti una possibile presenza di passaggi fortificati sotterranei, accessi in grado di consentire al sovrano ed alla sua corte di eludere un eventuale asse- dio. Certo è che nel 1368, proprio a ridos- so della Porta Ponti, il sovrano arborense Mariano IV d’Arborea, nel pieno di una lunga guerra contro i catalano aragonesi, inflisse una dura sconfitta, fuoriuscendo dalla città assediata ed accerchiando l’eser- cito nemico. Le mura e le torri della città di Oristano hanno segnato la storia e le vi- cende di questa antica capitale medievale. Ringraziamo vivamente il dott. Andrea Sanna e il Prof. Augusto Schirru per aver offerto e condiviso in questo dettagliato lavoro il frutto di anni di appassionata ri- cerca, un racconto ed una guida, ricchi di notizie ed immagini, che ci consentono di rivivere in una “passeggiata”, attraverso la sua antica fortificazione, i fasti della Ori- stano capitale giudicale. Maurizio Casu Curatore MuseoOristano
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