Le torri, le porte e le mura medievali della città di Oristano

12 l’interesse di un vasto pubblico verso uno specifico periodo dimenticato nel tempo o in alcuni casi verso un personaggio storico realmente vissuto: vedasi la notissima pelli- cola Braveheart dedicata all’eroe nazionale scozzese William Wallace, che combatté per l’indipendenza della sua patria contro il re d’Inghilterra Edoardo I Plantageneto nella seconda metà del XIII secolo. Ma il Medioevo, nel suo continuo al- ternarsi di guerre e trattati di pace, lotte tra fazioni politiche e religiose, crociate ed epi- demie, antiche consuetudini e nuove sco- perte, senza dimenticare le sublimi produ- zioni letterarie e artistiche, è ancora oggi un infinito campodi ricerca dove tantissimi studi devono essere compiuti per riportare alla luce vicende molto più affascinanti delle produzioni cinematografiche a loro dedicate. In quanto agli scenari dove av- vennero realmente i fatti, le campagne con i loro borghi e piccoli insediamenti svolse- ro una funzione importante, ma furono i centri urbani con le loro peculiarità a di- ventare effettivamente il fulcro e il motore principale degli avvenimenti. Senza le città con differenti forme di governo, leggi, sta- tuti e consuetudini non ci sarebbe stato uno sviluppo economico, politico, artisti- co e culturale. Partendo dalla grande espe- rienza di autogoverno dei comuni italiani in Toscana e Lombardia sino ad arrivare alle popolose città che diventano capitali di grandi entità nazionali, l’agglomerato urbano assume le sembianze di una gigan- tesca spugna che assorbe a sé ogni esperien- za di vita interna ed esterna di uno Stato così come di un piccolo centro. 3 In tutto questo i castelli, le mura e le tor- ri svolgono una funzione molto più com- plessa e articolata della semplice mansione 3 Per un approfondimento si rimanda a E. Guidoni, Storia dell’urbanistica - Il Medioevo , Laterza, Bari 1992. militare per la quale sono state edificati. Talvolta il circuitomurario avvolge un’anti- ca città fondata in tempi remoti, pertanto si limita a circondarne il perimetro o ad am- pliarne la superficie dopo l’espansione del numero dei residenti e delle abitazioni. Altre volte i centri urbani estendono i pro- pri confini per motivi ambientali, perché si affacciano sul mare o sul delta di un fiume, quindi necessitano di strutture portuali che devono a loro volta essere protette. Ma spesso durante il periodo che si definisce Alto Medioevo, sono proprio i castelli e le fortificazioni a dare vita a nuovi centri abi- tati che evolveranno successivamente in vere e proprie entità urbane. Nella maggior parte dei casi il castello sorge come una struttura posta a protezione e vigilanza di una determinata porzione di territorio, ma per svolgere tale compito ne- cessita di un continuo apporto di uomini, rifornimenti e lavori di manutenzione che devono forzatamente arrivare dall’esterno. Per sostenere tale gravoso onere spesso nei terreni circostanti le mura perimetrali del baluardo sorgono le prime case costruite per alloggiare le famiglie della guarnigione, vengono scavati dei pozzi per il rifornimen- to idrico, innalzati ricoveri e stalle per gli animali e recinti dove coltivare ortaggi per le necessità quotidiane. A conclusione di que- sta prima fase che sancisce la nascita di un piccolissimo borgo, viene edificata una chie- setta con annesso cimitero per le esigenze spirituali della comunità [ Fig.03 ]. La sicurezza offerta dal castello, insieme alle possibilità di lavoro, attira artigiani spe- cializzati quali: fabbri, falegnami, muratori e ceramisti che a loro volta portano al segui- to le rispettive famiglie e andranno a così a costruire nuove dimore. Il numero degli

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