Il Gremio dei Contadini di San Giovanni Battista di Oristano. La sua storia e le sue carte

Dalla obreria de la iglesia rural de San Juan Baptista al gremiodei contadini | 17 I più tardi statuti dei falegnami e dei fabbri suggeriscono l’esistenza di uno stretto legame con i corrispettivi gremi della città di Cagliari, tanto che i primi utilizzaro- no gli statuti cagliaritani almeno fino al 1693, mentre i secondi si dotarono di uno statuto che «colpisce fin dalla sua prima lettura per la sua strana composizione (…) una pittoresca miscellanea di capitoli disparati, nei quali tuttavia s’intravede qua e là qualche serie relativamente ordinata di norme» 8 . Una raccolta eterogenea dunque, che sembra composta da parti diverse (un « arti- ficioso accostamento di organi dissezionati », per usare le parole della Zanetti) assem- blate in un secondo momento, e che nel capitolo 35 svelano l’origine cagliaritana del documento, che venne redatto infatti nel borgo di Villa Nueva de Caller . In questo panorama così avaro di notizie e di studi, il gremio dei contadini è sfug- gente. Fatta eccezione per alcune pubblicazioni di carattere divulgativo relative alla Sarti- glia, su di esso poco o nulla è stato scritto, restando tra tutti quello meno studiato e meno conosciuto e, a tutt’oggi, l’unico gremio sardo attestato di cui ignoriamo lo statuto. Il Lippi non lo cita nel suo saggio del 1906 9 ; allo stesso modo non ne parla il Barbie- ri nel suo articolo sugli statuti di gremi relativi all’agricoltura 10 ; il Loddo Canepa, segnalando l’omissione del Lippi, afferma di aver avuto informazioni dell’esistenza dello statuto in quanto, ricevuto incarico da parte del Prefetto di Cagliari di reperi- re delle informazioni sul gremio, gli venne risposto che «l’associazione non inten- deva comunicarl[e] a causa di una lite in corso» 11 . Notizie incerte e contrastanti dà 8 Cfr. G. Zanetti, Alcuni statuti inediti di corporazioni artigiane di Sassari e Oristano (contributo alla storia del diritto del lavoro) , estratto da «Studi Sassaresi», vol. XXIX - fasc. I-II – 1960, pp. 18-19. 9 Cfr. S. Lippi, Statuti delle corporazioni d’arti e mestieri della Sardegna , Cagliari, Tip. dell’Unione Sarda, 1906, estratto dal «Bullettino bibliografico con notizie bibliografiche di letteratura italiana contempo- ranea», vol. 4, fascc. 46-48 e vol. 5, fascc. 49-51; l’autore per la città arborense cita solo 6 gremi, cioè: figoli (statuto del 26 maggio 1692), sarti (3 giugno 1708), falegnami (18 gennaio 1693), muratori (16 dicembre 1615), ferrari (13 agosto 1624) e scarpari (18 maggio 1721). 10 Cfr. G. Barbieri, Alcuni statuti di gremi sardi relativi all’agricoltura , in Testi e documenti per la storia del diritto agrario in Sardegna , a cura di A. Era, Sassari 1938, pp. 437-486. 11 Cfr. F. Loddo Canepa, Statuti inediti di alcuni gremi sardi , Padova 1961.

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