Il Gremio dei Contadini di San Giovanni Battista di Oristano. La sua storia e le sue carte

Dalla obreria de la iglesia rural de San Juan Baptista al gremiodei contadini | 15 tonio, il Consiglio delibera di costituire l’associazione, che avrebbe riunito «tots los mercaders y negociants de la present ciutat, so es que negocian de qualsevol mercaderies, de formages, cuyros, llanes, pellises com encara los que vindran drap, teles, berretes, vels, tiretes y alias»; ciascun associato avrebbe dovuto versare ogni anno, per la ricorrenza della Madonna di Montserrat dell’8 settembre, un contribu- to di 20 soldi da impiegare nella manutenzione dell’edificio e per la celebrazione di una messa settimanale 5 . Non è stato possibile accertare se tale associazione sia effettivamente sorta o se il tentativo sia rimasto sulla carta. Certo è che dopo circa mezzo secolo la chiesa «que sta en medio de la ciudad» era nello stesso stato di ab- bandono in cui si trovava a metà ’500: «le ha caydo todo el tejado y las parets estan abiertas en muchas partes», le sue condizioni erano tali che – asserivano i consiglie- ri - «verla es llastima» 6 . A differenza però delle confraternite che amministravano le altre chiese citate dal consigliere in capo, quella costituenda dagli amministratori cittadini sembra somigliare più ad una associazione gremiale che religiosa. Di poco successive sono le prime testimonianze di associazioni gremiali già costi- tuite ed operanti. Da un tariffario del 18 marzo 1567 sembra desumersi che fabbri, calzolai, conciatori, sarti, carrettieri, costruttori di carri e ceramisti si fossero già riuniti in associazione 7 . lesclars y Minuta, Gaspar Sanna y Francisco Pira menor de dies, guardians de dita Compagnia, Lleonart Pira cavaller, Juan Antiogo Ponti, Miguel Cabula, Antoni Concu, Antiogo Angel Atçori, Angel Pira, Antiogo Pinna, Damiano Olla, Matheu Pitçolo, Cosme Pira donzell, Nicolau Pira, Francisco Porta, Joan Francisco Vilesclars, Antonio Quirra, Nicolau Scano, mestre Miguel Matçuçi, mestre Joan Pinna y An- tonio Francisco Dessì». 5 Cfr. Archivio Storico del Comune di Oristano, Sezione Antica (in seguito ASCO, SA), Llibre de Concelleria n. 274 (1562-1563), c. 70r-70v; il documento, rinvenuto nel 2003 nel corso di un tiroci- nio promosso dall’Università di Cagliari, è stato in seguito oggetto di studio. Cfr. S. Fenu, La confraria dels mercaders di Oristano. Un gremio inedito? , relazione presentata al convegno Maestri e maestranze in Sardegna , tenutosi ad Oristano il 20 maggio 2005. 6 Cfr. ASCO, SA, Llibre de Concelleria, n. 321 (anno 1620–1621), c. 35v e c. 52r, lettere dei consiglieri al sovrano del 10 marzo e del 21 maggio 1621. 7 Cfr. ASCO, SA, Llibre de Concelleria, n. 277 (anno 1566–1567), cc. 23v-31v. Il tariffario, rinvenuto dallo scrivente, è ora pubblicato in W. Tomasi, Mestieri, manufatti, salari e tariffari nella Oristano del XVI secolo , in «Bollettino dell'Archivio Storico del Comune di Oristano», anno II, n. 2 (agosto 2008), pp. 53-58. L’origine dei gremi oristanesi, i loro rapporti con l’amministrazione civica e con i gremi della città di Cagliari saranno oggetto di un prossimo lavoro.

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