Il Gremio dei Contadini di San Giovanni Battista di Oristano

maginare lo spettacolo. Si tratta sicuramente di bellissime rap- presentazioni equestri, realizzate di fronte al Palazzo di Città, per l’occasione addobbato e illuminato a festa, con le autorità che partecipano e che festeggiano, prima con il popolo, assi- stendo agli spettacoli, poi a palazzo intrattenendosi con i balli ed i brindisi. Lo spettacolo è sicuramente di alto livello poiché il cronista non manca di sottolineare ogni volta l’ordine e la compostezza dei cavalieri unitamente all’eleganza dei cavalli inemente decorati ed addobbati, una grande festa che per la sua magniicenza meritava di essere registrata e raccontata afinché ne rimanesse una memoria. Volgendo il nostro sguardo in particolare agli spettacoli eque- stri, osserviamo da subito la presenza di numerosi parteci- panti, infatti si parla di veynte y quatro parejas per il gremio dei igoli, trenta parejas per il gremio dei fabbri e addirittura di trenta quattro pariglie per il gremio dei falegnami. Oltre alla già citata corsa alla stella messa in scena dal gre- mio dei contadini e alle diverse mascaradas rappresentate da alcuni gremi, alcune molto interessanti che potremo deinire tornei, per la coreograia realizzata dai numerosi cavalieri in gruppo, osserviamo le varias carreras, tirando alcançias , le compuestas parejas , e le prove corriendo lanças y parejas . L’uso delle lance e la presenza di bersagli come le alcançias , sorta di contenitori di terra cruda o cotta che venivano ap- pesi e che dovevano essere colpiti, così come ancora oggi avviene presso alcuni paesi con la corsa della pentolaccia, si presentano con le caratteristiche delle giostre. Le corse a parejas potrebbero invece essere le antiche corse a pariglia a s’impressada , ovvero, coppie di cavalli e cavalieri ben appa- iati, che al galoppo, afiancati, si abbracciavano tendendosi il braccio a vicenda. La presenza nel programma delle manifestazioni di tutte que- ste forme di spettacolo equestre, ci induce a ipotizzare che vi fosse una uguale considerazione, sia da parte degli attori pro- tagonisti, sia da parte degli spettatori, di queste diverse rap- presentazioni. Il riconoscimento di “pari dignità” alle differenti forme di spettacolo equestre, giostra, torneo o pariglie, come sembra testimoniare questa cronaca, potrebbe ridimensio- nare una certa tradizionale orale che vuole riconoscere alla Sartiglia propriamente detta, ovvero alla corsa alla stella, un valore superiore rispetto alla corse a pariglie. Tale considera- zione è proposta da una certa tradizione che richiama alcuni racconti popolari che ricordano che mentre i nobili correvano alla stella nel percorso della Cattedrale, il volgo si cimentava nella via Mazzini, fuori dalla città murata, nelle evoluzioni a pariglia. 78

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