Il Gremio dei Contadini di San Giovanni Battista di Oristano
Il coinvolgimento di queste confraternite di mestiere, espri- me ad un tempo il ruolo sociale ed economico di tali antiche istituzioni. I numerosi documenti e gli attenti studi degli sto- rici hanno dimostrato il ruolo strategico che tali corporazioni ricoprivano da un punto di vista economico e sociale nella comunità oristanese e sarda in particolare nel corso del XVII e XVIII secolo. In quei secoli, la vita dei lavoratori, era stretta- mente legata ai rigidi statuti ed ai regolamenti delle strutture gremiali, che deinivano modi e tempi di formazione dei ma- estri artigiani. Dal quadro che emerge dal nostro documento settecentesco, si evince che gli stessi gremianti, a cavallo e nelle numerose mascherate, partecipavano direttamente in veste di attori protagonisti. Nell’analisi del cerimoniale della festa risulta particolarmente interessante il fatto che, in que- ste giornate, non solo gli stessi gremianti partecipano a ca- vallo alle corse, ma che il ruolo di capo corsa, ancora deinito Mantenidor , è ricoperto dal majorale del gremio. Tale riferi- mento dimostra il solido legame che sin da quei tempi vi era tra tali manifestazioni equestri e i gremianti che in prima per- sona partecipavano all’evento, dove le stesse massime auto- rità della corporazione fungevano da capo corsa, guidando le esibizioni equestri. Questo rapporto speciale tra gremi e cor- se equestri, dimostrato dai due documenti dei primi anni del Settecento, nel corso dei secoli, pur mantenendosi, si è mani- festato in maniera differente. Relazione che evidentemente è giunta sino ai nostri giorni e anche se non sono più gli stessi gremianti che partecipano a cavallo e che rivestono il ruo- lo di componidoris , il cerimoniale dell’investitura uficiale dei componidoris delle odierne edizioni di Sartiglia, nella giornata della Candelora del 2 di febbraio, potrebbe dimostrare tale antico legame. Infatti, il giorno della Candelora, da sempre ha rappresentato un momento importante per la vita dei gremi: in quella data i gremianti si recavano presso le abitazioni dei soci indigenti, delle vedove dei soci defunti e presso le abitazioni delle persone più vicine al gremio e consegnavano loro una candela benedetta come segno di un particolare rapporto. Attualmente, e non sappiamo da quando, ma sicuramente già a partire dalla ine del XIX secolo, anche l’investitura uficia- le del componidori è segnata dalla consegna di una cande- la benedetta. Tale consuetudine potrebbe essere letta come l’assegnazione di un compito speciale al cavaliere prescelto, quello di guidare la corsa del gremio, in nome e per conto del- lo stesso gremio, ruolo che alcuni secoli prima era ricoperto dalla massima autorità della corporazione. Nel rituale della festa del 1722 che stiamo analizzando, parti- colarmente suggestivo risulta il cerimoniale seguito dai com- 73
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