Il Gremio dei Contadini di San Giovanni Battista di Oristano

do salido una muy buena y ordenada mascarada de cavalleria que en compuestas parejas llegaron la plaça… ”. Le celebrazioni del matrimonio reale si chiudono “ el domingo siguiente el gremio de carpinteros dieron alma a estos festines con una muy artiiciosa mascarada …”. Con la partecipazione di numerosissimi iguranti e la presenza di trentaquattro pariglie si diede vita ad uno spettacolo degno delle mascherate e delle rappresentazioni teatralizzate tipiche dell’Italia rinascimentale, che, come testimoniano documen- ti riferibili anche ad altre città isolane, si svolgono con una certa diffusione anche nella Sardegna barocca. Sono presenti anche in questa festa oristanese, così come in numerose al- tre teatralizzazioni, la compagine dei iguranti che impersona la famiglia reale, uno stuolo di comparse che interpretano il ruolo di cortigiani ed inservienti, né mancano ninfe e muse, e igurano come in altre mascaradas , gli dei Apollo, Giove, Mer- curio e Marte che in un palcoscenico appositamente allestito, come in un vero teatro, decantano le gesta della casa reale sabauda. Chiudono i festeggiamenti “… corriendo lanças y parejas los de la cavalleria con mucha destresa y garbo ...”. Sono sicuramente numerose le rilessioni che possono essere avanzate dall’analisi di questo prezioso documento. Si tratta della più antica attestazione della corsa alla stella vera e propria, infatti, se tutti gli altri documenti noti testimoniano la sortilla , solo questo documento cita la corsa all’anello nella variante della stella. Altro elemento degno di considerazione consiste nel fatto che ad effettuare tali corse siano i “contadi- ni”. Poiché l’organizzazione di questi festeggiamenti è curata, così come consuetudine, dall’amministrazione civica cittadi- na, rimane ancora da scoprire in quale momento storico la corsa alla stella verrà istituzionalizzata e da quando i gremi, in particolare il gremio dei contadini, ne deterranno l’esclu- siva organizzazione. Infatti, nonostante alcune fonti indirette riferiscano di lasciti di terreni in favore del gremio intorno alla metà del XVI secolo, afinché le rendite coprissero le spese dell’organizzazione della corsa, attualmente non sappiamo se il gremio già organizzasse tale manifestazione per proprio conto, magari nel periodo del carnevale, e si cimentasse in ulteriori esibizioni, appositamente chiamato dalle istituzioni civiche, come nel caso in oggetto. E se già il citato documento del 1701 testimonia il coinvol- gimento diretto dei gremi da parte dell’Autorità Civica nelle feste e nelle manifestazioni pubbliche, questa vera e propria cronaca dei festeggiamenti del matrimonio reale del 1722 re- gistra l’intervento di tutti i gremi oristanesi. 72

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