Il Gremio dei Contadini di San Giovanni Battista di Oristano

Un interessante riferimento documentario delle giostre e dei tornei in Europa nel XV secolo, attesta che Antonio, iglio di Leonardo Cubello, Marchese di Oristano, si dilettava nelle arti cavalleresche. In particolare, è nota la sua partecipazione in un torneo a Barcellona nel 1424, presso la corte del Re Alfon- so IV. Altre indicazioni circa la storia della Sartiglia di Oristano sono offerte da alcune fonti indirette che daterebbero l’origine della corsa all’anno 1543. A tale datazione si risalirebbe, secondo uno studio di Raimondo Zucca e Maura Falchi, dall’analisi di uno scritto di un anonimo autore ottocentesco, rinvenuto tra i documenti di Giovanni Spano, conservato presso la Biblio- teca Universitaria di Cagliari. L’opera anonima, a cui faremo riferimento successivamente, postillata in alcune pagine dal- lo stesso canonico sassarese, offre una serie di informazioni sulla giostra oristanese e la sua storia. Dalla comparazione e l’analisi di elementi forniti da queste carte, di notizie storiche relative a igure di prelati oristanesi della metà del Cinquecen- to, nonché di informazioni tramandate dalla tradizione orale, gli studiosi oristanesi avanzano l’ipotesi che un tale Canonico Giovanni Dessì, esponente di una famiglia patrizia cittadina del XVI secolo, avrebbe donato al gremio dei contadini un fon- do i cui proventi avrebbero garantito nel tempo le coperture delle spese della corsa che si sarebbe dovuta svolgere, anche in condizioni climatiche sfavorevoli ed in occasione di calami- tà, pena la perdita dei diritti su quel fondo da parte del gremio. Pur mancando una precisa documentazione in merito, tale tradizione giunge oralmente sino ai nostri giorni e riconosce in un terreno, ancora di proprietà del gremio dei contadini, detto su cungiau de sa lassa o su cungiau de sa sattillia , il fondo de- stinato anticamente all’organizzazione della giostra. Recenti studi sulla storia della Sartiglia, avviati da alcuni ar- chivisti e paleograi, hanno fatto registrare in questi ultimi die- ci anni importanti novità sulle origini della giostra oristanese. In particolare, a fare luce sulle più antiche attestazioni della giostra oristanese e quindi circa le ipotesi sulla sua origine, sono stati i preziosi documenti rinvenuti presso l’Archivio Sto- rico del Comune di Oristano. Questo eccezionale scrigno di memorie, oltre a custodire alcuni documenti medievali, docu- menta dettagliatamente la storia della città di Oristano a parti- re dal 1479. In quello stesso anno, con la ine del Marchesato di Oristano, in seguito alla sconitta di Macomer del Marche- se di Oristano Leonardo Alagon contro le truppe del viceré Niccolò Carroz, il sovrano spagnolo Ferdinando il Cattolico, inglobò nel patrimonio regio tutti i territori marchionali, ele- vando l’antico capoluogo arborense al rango di Città Regia. 58

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