Il Gremio dei Contadini di San Giovanni Battista di Oristano

Probabilmente il veriicarsi di alcuni incidenti anche in quegli anni, impegnavano l’organizzazione e quindi il gremio, ad as- sumere provvedimenti volti alla salvaguardia e alla protezione dei cavalli partecipanti alla Sartiglia. Ne è un esempio il docu- mento di spesa effettuata da s’oberaiu majori Antonio Sanna nel 1952 per un nulla osta rilasciato dall’Ente Nazionale Pro- tezione Animali relativo al “permesso per la corsa della Sar- tiglia”. Altre curiose ricevute relative all’organizzazione della corsa sono quelle relative al pagamento della SIAE effettuato dal gremio già a partire dalle edizioni di Sartiglia del 1928. Come già accennato, corredano i rendiconti delle spese di Sartiglia i rimborsi effettuati dal gremio ai trombettieri ed ai tamburini. Tali documenti risultano di straordinaria importanza in quanto igurano ancora una volta i nomi e le irme dei mu- sici che hanno accompagnato queste lontane edizioni della corsa. Come si può osservare, tra i trombettieri e i tamburini degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta, igurano esponenti delle famiglie Montixi, Cadeddu ed altre, genitori e nonni di numerosi tamburini e trombettieri delle nostre edizioni, a testi- moniare quasi “l’ereditarietà” di tali ruoli in Sartiglia. Presso l’archivio del gremio non igurano riferimenti particolari alle edizioni della corsa a cavallo degli anni 1942 – 1945. Sono gli anni che coincidono con il secondo conlitto mondiale e numerose sono le testimonianze orali che ricordano che in quelle edizioni di Sartiglia si presentava sul sagrato della Cat- tedrale solo la pariglia del componidori . I tre cavalieri, dopo aver effettuato l’incrocio delle spade, aperto la corsa ed effet- tuate le discese alla stella, con la corsa de sa remada provve- devano a chiudere in breve tempo la corsa. In questo modo il gremio garantiva comunque l’impegno nel portare avanti la tradizione, impegno che, secondo le fonti orali, doveva esse- re portato a termine a prescindere dagli eventi e dalle stes- se condizioni climatiche, pena la perdita dei diritti sul fondo concesso appositamente al gremio per la realizzazione della corsa. Un elemento interessante è dato dal fatto che l’impe- gno era legato esclusivamente a sa presentada ovvero alla presenza ed allo svolgimento delle fasi salienti nel percorso della corsa alla stella nel sagrato della Cattedrale, mentre non igura alcun impegno circa il passaggio dei cavalieri nel per- corso delle evoluzioni a pariglia nella via Mazzini. Alcune fotograie ed alcuni video testimoniano come nel 1952, oltre che negli anni dal 1955 sino al 1960, il percorso delle pa- riglie, in entrambe le giornate di Sartiglia, sia stato quello delle vie Aristana ed Arborea. Questa variazione, accompagnata negli anni successivi 1961 e 1962 dalla scelta del percorso delle pariglie nella via Solferino, fu dovuta al fatto che il can- 106

RkJQdWJsaXNoZXIy MjA4MDQ=