Il Gremio dei Contadini di San Giovanni Battista di Oristano

nuova maschera di legno bisogna invece attendere il 1952 quando s’oberaiu majori Antonio Sanna commissionò l’opera al decoratore Maestro Serra, pagando il lavoro 15.000 Lire. Nella documentazione conservata dal gremio vi sono inoltre i permessi sui percorsi interessati allo svolgimento della corsa rilasciati dall’allora Sotto Prefettura del Circondario di Orista- no. I percorsi in oggetto sono sempre la via Duomo e l’antica via San Sebastiano, attuale via Mazzini. In seguito alla richie- sta avanzata da s’oberaiu majori , il permesso veniva rilasciato sotto “l’osservanza delle disposizioni vigenti in materia, con l’obbligo che ai capi delle vie siano posti due individui i qua- li mediante segnali fatti con le trombe, avvisino il pubblico dell’esecuzione di ogni corsa”, ferma restando la clausola che per motivi di sicurezza pubblica il permesso poteva essere re- vocato. Nella concessione della corsa del 1912 si chiedono in particolare le seguenti disposizioni che “nel percorso della via San Sebastiano venga distesa la corda come negli anni scor- si per impedire che la folla si accalchi in mezzo alla via, che due trombettieri collocati a debita distanza lungo il percorso, con squilli di tromba avvisino il pubblico della partenza dei cavalli, che non potranno correre nella via San Sebastiano più di due cavalli alla volta ma potrà essere tollerato che ne cor- rano quattro insieme allineati, quando sia provato che cavalli e cavalieri siano adatti a tali corse senza pericolo dell’incolu- mità pubblica”, e si fa divieto di far correre “cavalli viziosi che possano essere causa di disgrazie”. In questa circostanza, segnaliamo che nell’archivio del gremio, sono inoltre nume- rose le richieste di permesso per lo svolgimento delle altre corse di cavalli organizzate dal gremio: quelle relative al 24 giugno, in occasione dei festeggiamenti di San Giovanni Bat- tista e quelle del mese di maggio, per la festa di Sant’Isidoro. Tali richieste si riferiscono sempre all’utilizzo delle vie Arbo- rea ed Aristana che, pur non costituendo l’intero percorso di gara dei cavalli e dei fantini, evidentemente rappresentavano la sola porzione che poteva creare problemi per la sicurezza nella circolazione cittadina. Infatti il resto del percorso, sino ai primi decenni del Novecento, era da considerare fuori dalla città, ed era rappresentato dall’attuale prolungamento di via Ozieri oltre il passaggio a livello, punto di partenza dei cava- lieri partecipanti, la via Ozieri, la via Palmas Arborea, quindi le vie Arborea e Aristana, via Michele Pira, Piazzale San Martino, con l’arrivo dei cavalli presso la chiesa de Santu Giuanni de Froris . Arricchiscono tale documentazione tutte le spese rela- tive al compenso dei fantini partecipanti e quindi le ricevute de is pannus ovvero dei preziosi broccati utilizzati come premi per i vincitori. 105

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