Aristana - Culture e architetture del Mediterraneo

86 « Si ottenne molto dalla mediazione del Montiglio a cui i sassaresi attestarono gratitudine; il viceré diede incarico dei sobborghi al Governatore Crotti e all’ingegnere Marchesi » 31 . Dal 1833 agli inizi del 1836 l’ingegnere lavorò su diversi progetti, fra i quali la risistemazione della parrocchiale di Sant’Ambrogio di Pauli Pirri, la riparazione della chiesa parrocchiale Sant’E- lena di Quartu Sant’Elena, il rifacimento del collegio di Santa Teresa a Cagliari. L’ing. Mar- chesi, che per regia determinazione fu promosso a ingegnere di 2 a classe, giunse a Sassari con la sua famiglia nella primavera del 1836 per dirigere il distretto del Genio Civile. Nella Memoria relativa al progetto delle appendici per la città di Sassari, rettificazioni e abbellimenti all’interno della medesima , datata 31 maggio 1837 32 , il progettista espone minuziosamen- te il piano tanto agognato dalla maggior parte della popolazione di Sassari, dotandolo di un fascicolo contenente n o 8 fogli di disegno, oltre la citata memoria. La scelta del sito si rifà alle regole vitruviane: aria, acqua e suolo, ma ricorda il Marchesi che la scelta di « mas- sima fu già fatta dall’infelice mio collega Cominotti rapito troppo prematuramente agli amici e alla scienza che tanto dottamente professava » 33 . L’area delle appendici si estendeva tra Porta castello e Porta nuova per un totale di 170.500 mq, suddivisi in 19 isolati di circa 80 m di lato, comprendenti anche la chiesa, le carceri e l’ospedale. Il Marchesi scelse di dotare di due piazze l’ingrandimento: la prima di forma ottagonale dell’ampiezza di 100 m (l’attuale piazza Italia) per vendita di cereali e verdura 34 , la seconda circolare di 100 m di diametro (l’attuale emiciclo Garibaldi) per altre vendite e passeggio. Le due piazze erano porticate come la strada reale (l’attuale via Roma) e l’attuale via Carlo Alberto. Il progetti- sta pensò di sistemare l’uscita di porta Sant’Antonio corredandola di 4 isole di fabbricati. Alla memoria fu allegato il progetto di regolamento edilizio. Nel corso del regno di Carlo Alberto (1831-1849), dopo varie analisi della situazione carceraria nell’isola, venne dato mandato all’Intendente Generale delle Regie finanze di impegnare l’amministrazione del- lo Stato nella costruzione di nuove carceri, tra cui la città di Nuoro. Fu scelta dal progettista incaricato Enrico Marchesi la località Orghiddu per la sua posizio- ne. Il Progetto di carceri provinciali nella città di Nuoro 35 è datato Sassari, 31 marzo 1838. La cartella contiene la planimetria, la pianta del piano terreno, del 1 o piano, la sezione sulla linea AB e il prospetto principale. La soluzione adottata dal Marchesi è di forma circolare e richiama, da un punto di vista architettonico, il Panoticon di Jeremy Bentham. Al centro della struttura c’è una cappella, mentre la « corte interna è destinata pel passeggio de’ carce- rati ». Non esistono celle singole ma grandi cameroni con finestre rivolte all’interno della struttura. Il Marchesi, con il continuo muoversi tra Sassari, Alghero, Nuoro si ammalò nel 1839 di malaria e non poté continuare a svolgere le sue mansioni. Il 10 luglio 1840 morì a Sassari, lasciando una giovane moglie e quattro figli in tenera età. Il Municipio di Sassari in sua memoria deliberò di collocarlo in una sepoltura privata nel Camposanto di Sassari, apponendo « una lapide che lo ricordasse alla città » 36 . 31 Enrico C osta , Sassari , vol. primo, tomo secondo, n. 2, Edizioni Gallizzi, Sassari 1976, pp.152-153. 32 ASCa, S.S., s. II, vol. 261, cc. 1r-21v. 33 ASCa, S.S., s. II, vol. 261, c.7v. 34 Ibidem, c. 40 r. In una memoria del 14 dicembre 1837, il Primo Segretario di Stato per la Sardegna, Emanuele Pes di Villamarina, corresse a matita la piazza da ottagonale a quadrata. 35 ASCa, Tipi e Profili, TP027-1, TP027-2, TP 027-3, TP027-4, Tp103-2, TP103-3, TP103-4. 36 Enrico C osta , Sassari , cit., p. 190. GIUSEPPE PAZZONA

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