Aristana - Culture e architetture del Mediterraneo

84 Con carta reale del 5 luglio 1834 il re Carlo Alberto approvò il Progetto Riattamento e Ri- modernamento del Teatro di Cagliari 19 dell’architetto Giuseppe Cominotti. Agli inizi del 1832 l’architetto si ammalò, come risulta dal certificato del dott. Pasero 20, chiese pertanto di essere rimpatriato sulla terraferma: poiché l’istanza fu accolta egli poté rientrare a Cuneo. Dopo essersi ristabilito dalla malattia, si trasferì a Torino dove divenne assistente del 1° architetto di S.M., l’ingegnere Carlo Bernardo Mosca 21 . Inaspettatamente giunse la notizia della morte dell’’architetto Giuseppe Cominotti, ricoverato nell’Ospedale San Giovanni di Torino, « d’appoplessia colpito istantaneamente il 18 febbraio 1833 » 22 . Ricordiamo qui che il Cominotti collaborò attivamente con i più grandi ingegneri e ar- chitetti dell’epoca: da Ignazio Maria Michelotti a Giovanni Antonio Carbonazzi, per finire con Carlo Bernardo Mosca, senza dimenticare i suoi professori Ferdinando Bonsignore e Giuseppe Talucchi. Carlo Paolo Enrico Marchesi nacque a Tortona il 29 giugno 1800. Enrico, come comune- mente veniva chiamato, appena conseguito il diploma liceale venne assunto nel 1817 « come volontario presso l’ufficio del Genio Civile di Alessandria » 23 . In seguito fu trasferito a Tortona, dove rimase fino al 1821, « col particolare ed esclusivo incarico della riorganizzazio- ne dei Catasti di quella Provincia la cui operazione eseguì compiutamente per 13 comuni » 24 . Nel 1822 fu trasferito da Tortona alla divisione di Torino e poi in Sardegna per la campa- gna 1822- 1823 presso l’ufficio di Direzione di Cagliari, con la mansione di disegnatore. Fu reggente dal 1827 al 1833 dell’ufficio di Cagliari, in assenza dell’ingegnere Carbonazzi, tanto che il 9 settembre 1831 gli venne riconosciuto il grado di ingegnere di 3 a classe 25 . Il primo incarico di una certa rilevanza il Marchesi lo ricevette alla fine del 1827 dal Ma- gistrato Civico di Cagliari 26 , con il compito di trovare l’area adatta per costruire il nuo- vo Ospedale simile nella forma all’Ospedale di San Luigi Gonzaga di Torino, progettato dall’architetto Giuseppe Talucchi 27 . Il Marchesi scelse la contrada di San Francesco, nel vecchio convento francescano; il colonnello Conte Carlo Pilo Boyl, Ispettore delle fabbri- che civili in Cagliari, scelse la contrada San Bernardo, tutti e due siti nel quartiere Stampa- ce. I due siti furono « tosto interamente annichilati col dispiacere d’ambedue le località ester- nato dal Protomedicato » 28 . Il progetto del Marchesi fu bocciato ma comparirà nella Pianta della città di Cagliari col disegno de’ suoi principali edifizi . La sistemazione della piazza San Pancrazio a Cagliari, come risulta dal disegno del 15 ot- tobre 1831, includeva le facciate del nuovo Orfanotrofio di zitelle , delle Siziate e il palazzo del Governatore. 19 ASCa, S.S., s. II, vol. 155, cc. 274r-281r. 20 Il dottore medico e chirurgo Francesco Telesforo Pasero era professore di chirurgia nella facoltà di Medicina a Cagliari fin dal 1823 21 Per conoscere compiutamente la vita professionale dell’illustre progettista cfr. Vera C omolli , Laura G uardamagna ; Micaela V iglino (a cura di), Carlo Bernardo Mosca (1792-1867). Un ingegnere architetto tra Illuminismo e Restaurazione , Guerini e Associati, Milano 1997. 22 Archivio Storico dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Torino (d’ora in poi ASSGTO), Copia dei registri degli Atti di Morte, a. 1833, c. 2v. 23 ASCa, Intendenza Generale, b. 95, « Tabella personale degli impiegati nel corpo del Genio Civile nel regno di Sardegna 1833 ». 24 ASCa, Intendenza di Finanza, b. 95, citato. 25 Cfr. ASCa, Intendenza di Finanza, b. 95, cit. 26 ASCa, S.S., s. II, vol. 85, c. 140r. 27 Elena D ellapiana , Giuseppe Talucchi La cultura del classicismo civile negli stati sardi restaurati , Celid, Torino 1999. 28 ASCa, S.S., s. II, b. 85, c 51r, « Progetto per edificare un nuovo Spedale civico in Cagliari fatto nel 1828 ». GIUSEPPE PAZZONA

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