Aristana - Culture e architetture del Mediterraneo

66 L’indagine del pregresso cartografico storico con l’analisi puntuale e la georeferenziazione delle Tavolette del De Candia e delle Carte archeologiche del Taramelli e del Lamarmora, operata a fini di confronto tra diverse levate, è stata spinta, sia dalla necessità di un geoposizionamento con un dettaglio accettabile dei miliari e di altri reperti non più in situ, che dall’analisi dell’evoluzione dei paesaggi storici. Tale operazione, messa in relazione con le carte del cessato Catasto e del Sommarione e con le aerofotografie della RAF e dell’EIRA, sovrapposte a quelle odierne ormai disponibili on line ha garantito una base con un buon grado di dettaglio anche per le operazioni di fotointerpretazione di anomalie. [ Fig. 3 ] Il tutto è stato riportato in sede di ricognizione dove ogni Unità Topografica è stata oggetto di posizionamenti mediante GPS di rinvenimenti di reperti o strutture al fine di poter raggiungere un grado attendibile di stratificazione cronologica dei ritrovamenti. Non vi è stata raccolta di materiali, ma i rilevamenti di ogni singolo reperto hanno dato luogo a coppie di coordinate che hanno originato nell’insieme aloni di frequentazione più o meno intensi a seconda della cronologia con campionamenti per categorie sia cronologiche che funzionali 10 . Sono state ricostruite secondo il metodo del cost path analisys 11 le principali sezioni della Tibula Carales e della Tibula Sulcos insistenti sul territorio della provincia oristanese e sottoposti alla procedura ricognitiva esposta in precedenza. L’ulteriore analisi di tracce viarie prive di elementi datanti riportabili ad epoca classica rilevate in fase ricognitiva, sonostate inseguito ricondotteda fonti documentarieacontesti cronologici diversi da quello romano e hanno permesso di cogliere la diacronia o meno dei percorsi individuati. Sono stati in tal modo indagate le seguenti sezioni viarie relative ad altrettante Unità Topografiche di ricognizione che riportano vari gradi di sovrapposizione o comunque sono stati d’ispirazione alla Strada Reale: Sezione della via a Turre Carales da Ad Medias a Macomer e a Molaria ; Sezione della via a Turre Carales da Forum Traiani ad Ad Medias ; Sezione della via a Turre Carales dal Ponti Mannu a Forum Traiani ; Sezione della via a Tibula Sulcis da Othoca a Neapolis ; Via per compendium da Neapolis alla Colonia Iulia Augusta Uselis ; Sezione della via a Turre Carales da Uselis a Forum Traiani . Ne consegue che l’indagine effettuata, centrata sulla viabilità di un periodo ben preciso, ha affrontato anche le problematiche di una stratificazione che raggiunge le opzioni progettuali che interessano anche la mobilità odierna: la motivazione è data, in modo molto intuitivo, dalla natura mutevole dei paesaggi e dalle opzioni di tipo geologico offerte da questo territorio, che vede i genieri a confronto con la realizzazione di percorsi funzionali ad affrontare tracciati di collina come di risoluzione di fondi paludosi, il guado di corsi d’acqua come di quadranti fittamente boscati. In epoca romana questi problemi tecnici ebbero soluzioni talmente opportune che i percorsi scelti ricevettero nel tempo cure manutentive costanti spesso con le stesse modalità ripetute di volta in volta per la loro efficacia o bypassati in epoca giudicale con nuovi percorsi che hanno dato luogo non ad un abbandono ma ad un semplice declassamento. 10 S tefania A tzori , Paesaggio e viabilità nella pertica di Forum Traiani in Giampiero P ianu , Nadia C anu , Muros 2011, pp. 183-200. 11 D avid A tkinson , P eter D eadman , D ouglas D udycha et alii, Multi-criteria evaluation and least cost path analysis for an arctic all-weather road , in Applied Geography, vol 25 issue 4, pp. 287-307. STEFANIA ATZORI

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