Aristana - Culture e architetture del Mediterraneo
65 Le indagini archeologiche riferite specificamente al campo della mobilità del periodo bizantino e giudicale non abbondano, ma quelle presenti sono di grande qualità, anche se non portano all’individuazione di una mappa viaria con percorsi nuovi o rinnovati rispetto al passato. Più numerose per questo periodo sono le notizie di tipo toponomastico provenienti dai condaghes , che restituiscono il fenomeno della viabilità conosciuta in quanto confine o in quanto elemento economico: si riprende in altre modalità il processo gestionale del territorio già analizzato da Rebuffat in merito alla gestione annonaria per il periodo classico. La rete di percorsi sviluppatasi sotto il governo romano rappresentò un’azione complessa, progettata e realizzata in più fasi di lunghissimo respiro e rispondente ad esigenze sempre più sofisticate: itinerari che aderirono alle necessità insediative e di controllo territoriale, volti a moltiplicare le possibilità di percorrenza performante a seconda dell’esigenza di trasporto e persino a seconda del mezzo veicolare. La viabilità romana nel quadrante centro occidentale rappresentò per l’isola uno snodo fondamentale nella gestione della mobilità dell’intero territorio provinciale: la progettazione di percorsi e tracciati risultò talmente efficace sia a livello costruttivo che di scelta dei percorsi da perdurare tra restauri di epoca romana e nei secoli successivi sino ai giorni nostri. Con una metodologia mutuata dall’archeologia globale sono stati indagati i tracciati e le loro pertinenze, alla luce degli studi precedenti, e grazie all’apporto dei sistemi informativi geografici e della foto interpretazione 6 . Nel corso di 5 anni, dal 2006 al 2010, è stato eseguito un piano di ricognizioni sia di tipo estensivo che occasionalmente intensivo volto ad indagare in modo puntuale Unità Topografiche interessate da percorsi viari riportanti testimonianze ampie di epoca romana 7 . Nella porzione territoriale oggetto delle indagini è ubicato un tratto della via denominata a Tibula Carales , altrimenti denominata a Turre Carales 8 ripresa o presa a modello in molti tratti dal percorso deciso per la Strada Reale. Da registrare i molti casi di persistenza toponomastica: l’appellativo Bia Turresa 9 , Ia romana, Istrada antiga e via vetere fa appello alla originaria progettazione. Tali odonimi, già identificati dal Lamarmora e dal Taramelli, sono rilevabili in cartografia nel quadrante compreso dalla pertica della colonia di Uselis ma frequenti anche nelle unità topografiche presso la media valle del Tirso e verso il Grighine e sono tutt’oggi associati a tracciati di databili origini romane, con restauri di epoca giudicale e successiva. 6 N adia C anu , S tefano G iuliani , La viabilità extraurbana nel territorio di Olbia. Per un sistema unitario nello studio della viabilità della Sardegna romana , in L’Africa Romana XVIII, atti del convegno internazionale di studi, Olbia 11-14 dicembre 2008, pp. 1875-1883. Come auspicato nel 2008 con la costituzione del progetto dedicato un sistema unitario per lo studio dell’assetto territoriale della Sardegna romana, con specifico riferimento alla viabilità, nel 2010 la scrivente realizza una pubblicazione che segue l’impostazione metodologica suggerita impostata sul territorio della Provincia di Oristano, anche nel solco della realizzazione dell’assetto culturale aggiornato del Piano Urbanistico Provinciale. Stefania A tzori , La viabilità romana nella provincia di Oristano , Mogoro PTM 2010. 7 È necessario intanto specificare come nell’analisi di un tracciato, (sia esso un percorso protratto per estensioni considerevoli, sia un singolo punto di affioramento del piano di carreggio, sia la traccia o anomalia risultante da analisi orto fotogrammetrica) una datazione cronologica assoluta necessiti di elementi datanti concomitanti, siano essi areali di insediamento date da valutazione di materiali, infrastrutture come ponti o crepidines, più agilmente di miliari in situ. 8 Per evidenti motivi di spazio si rimanda alla bibliografia in M astino Storia cit.., pp. 333-339, 355- 369, R aimondo Z ucca , Due nuovi miliari di Claudio e la data di costruzione della via a Karalis in Sardinia , «Epigraphica», 64, 2002, pp. 57; A tzori La viabilità 9 Appellativo che va a sostituire quello di via turritana in B arbara F ois , Annotazioni sulla viabilità nell’Arborea giudicale attraverso il Condaghe di S. Maria di Bonarcado ed altre testimonianze, in ASSard 32, Cagliari, 1981; pp. 28-63. STRATIFICAZIONE DEL TRACCIATO DELLA STRADA REALE TRA EPOCA ROMANA E ‘800 NELLA SARDEGNA CENTRO OCCIDENTALE
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